16 e 19 giugno 2017

LIBRI IN CIRCOLO

DUE GIORNI ALL’INSEGNA DELLA GRANDE LETTERATURA INTERNAZIONALE CON LA K

 

16 giugno, dalle ore 19.30

Festa d’estate Keller

WILDERNESS. INCONTRO CON L’AUTORE LANCE WELLER

Uno dei debutti più convincenti e appassionanti della letteratura americana degli ultimi anni. Già tradotto e amatissimo anche in Francia, Wilderness è una grande epopea attraverso la storia americana e nelle ombre e i fantasmi di ogni uomo in tempi drammatici. Wilderness è anche un grido di speranza, un romanzo di pura bellezza, di redenzione e riscatto.
(WILDERNESS di Lance Weller, trad. dall’americano Gabriella Tonoli, KELLER)

Un romanzo da divorare accanto al fuoco. Marie Claire

L’intero libro ha il sapore di un’epopea antica, di un percorso di salvezza collettiva che si concretizza attraverso orrori e poesia, speranze e fallimenti, sotto un cielo di nuvole scure che coprono i peccati e le colpe. Bellissimo. Sergio Pent

 

19 giugno, dalle ore 19.30

ERAVAMO DEI GRANDISSIMI

INCONTRO CON L’AUTORE CLEMENS MEYER

Eravamo dei grandissimi non è solo uno dei classici contemporanei della letteratura europea ma è anche uno dei libri più belli tradotti nell’ultimo anno in Italia. Clemens Meyer, premiatissimo in patria, si è imposto con questo romanzo all’estero raccogliendo riconoscimenti come il Premio Libro d’Europa 2017, la finale del Premio Von Rezzori 2017, la longlist del Man Booker International Prize 2017.

(ERAVAMO DEI GRANDISSIMI di Clemens Meyer, trad. dal tedesco Roberta Gado e Riccardo Cravero, KELLER)

La sua scrittura è durissima, colpisce col ritmo incalzante di uno dei tanti boxeur e picchiatori da strada di cui racconta, e se di certo non è fatta per divertire, possiede il merito – ben maggiore – di torturare il suo lettore costringendolo a entrare a occhi aperti in mondi a cui mai sognerebbe di volersi avvicinare. LUCA CRESCENZI, ALIAS

È il più americano tra i romanzi tedeschi che sia mai capitato di leggere, e sia detto con sorpresa e ammirazione. ALESSANDRA IADICICCO, LA LETTURA

... Ogni volta ho pensato ecco, è esattamente questo che un romanzo indimenticabile dovrebbe fare: misurare la distanza siderale che passa fra i grandi cmabiamenti della storia e i destini tragici dei singoli uomini, e poi d’un tratto annullarla, grazie alla voce di un ragazzo di quindici anni che per non soccombere alla paura del mondo ripete come un mantra ai suoi amici: “Noi siamo dei grandissimi. Noi eravamo dei grandissimi”. PAOLO GIORDANO, CORRIERE DELLA SERA

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