Keller editore
mercoledì 08 settembre 2010
Cosa scrivono di noi


IL MISTERO DI MAJORANA PORTA IN ARGENTINA Stampa E-mail
venerdì 11 giugno 2010


Jordi Bonells, così si chiama l' ispanista in questione, resta intricato dal mistero. Il prof scrittore si trasforma ben presto in una via di mezzo fra un detective e una moderna sibilla. Da buon umanista cerca riscontri insieme ambientali e psicologici, tanto più che da buon lettore compulsivo ha sotto gli occhi quanto suggerito, a metà anni Settanta, da Leonardo Sciascia nel suo celebre pamphlet sulla sorprendente scomparsa di Ettore Majorana, il giovane fisico catanese di cui si favoleggiava come del più dotato discepolo della formidabile scuola romana guidata dal futuro Nobel Enrico Fermi. In quel libro il narratore di Racalmuto aveva spiegato la repentina scomparsa dello studioso etneo con una crisi di coscienza, facendone «un visionario che avrebbe capito in anticipo, grazie al suo genio scientifico e alla sua lungimiranza, le spaventose conseguenze delle ricerche sull' atomo». Un' intelligenza avvertita, capace perciò di «confrontarsi con le conseguenze storiche, sociali ed etiche delle proprie ricerche scientifiche». Così il suo no alla scienza si sarebbe trasformato coerentemente in rifiuto esistenziale e in un niet talmente imperioso da spingerlo a uscire di scena. Bonells sulla scorta di indizi e suggestioni raccolte sul posto, nessuna davvero perentorie eppure numerosee insieme piuttosto indicative, ricostruisce un diverso percorso e un altro destino al celebre "fuggiasco".
Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 giugno 2010 )
Leggi tutto...
Giallo di Jordi Bonells sul mistero dello scienziato scomparso Stampa E-mail
venerdì 11 giugno 2010
GAZZETTA DEL SUD
di Fiorenzo Reggiani
Nella notte tra il 27 e il 28 marzo 1938, durante la traversata da Palermo a Napoli, si perdono le tracce del fisico italiano Ettore Majorana. Che ne è stato di lui? E dove conducono i segni che ha lasciato, scoperti nell'Argentina sopravvissuta ai regimi militari e all'incubo dei desaparecidos?
La scomparsa del genio siciliano ritorna al centro di un'altra grande opera letteraria - dopo quella di Leonardo Sciascia - grazie alla penna straordinaria di Jordi Bonells, che con "La seconda scomparsa di Majorana" (Edizioni Keller, pp. 156; euro14) conduce il lettore all'interno di una storia enigmatica e affascinante che cattura il lettore e lo coinvolge in una ricerca che mette continuamente a confronto la storia e le scelte individuali, per poi trasformarsi in una profonda e acuta riflessione sull'uomo e sui temi della scomparsa e della fuga. (CONTINUA)
Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 giugno 2010 )
Leggi tutto...
Bonells ritrova Majorana Stampa E-mail
venerdì 11 giugno 2010


Jordi Bonells ritrova Majorana
Probabilmente Jordi Bonells ha ragione. Per ritrovare uno scomparso, non c'è una strada più efficace che farlo scomparire di nuovo. Inutile perdersi in affannose ricerche, inutile aggiungere altro al piacevole argomentare di Leonardo Sciascia o alla pista privata dell'ex collega Edoardo Amaldi; inutile nutrire speranze con la ricostruzione documentata di un altro fisico, Erasmo Recami.
Laddove ha fallito l'investigazione pubblica o privata, potrebbe avercela fatta un romanzo, La seconda scomparsa di Majorana, dato alle stampe dalla Keller, la piccola casa editrice di Rovereto che ha portato in Italia il premio Nobel Hertha Müller, e che ora prova con questo scrittore catalano, caso letterario nel 2004, a risolvere uno degli intrighi più affascinanti del secolo scorso.
E poiché alla base di ogni ricerca c'è un pretesto, ecco che il pretesto è una piccola ricerca sugli scrittori durante la dittatura argentina.
Non a caso, quella dei desaparecidos, che continuano a scomparire ogni giorno in un orrore senza fine. (CONTINUA)
Leggi tutto...
Arrivare bambini in Israele Stampa E-mail
domenica 06 giugno 2010

di Camilla Gaiaschi su "La Repubblica delle Donne" del 15/5/2010
Che altro scrivere quando tutto pare già essere stato detto? Se, parafrasando Henryk Grynberg nella sua postfazione a Fratture, la letteratura sull'Olocausto oggi manca di "mezzi espressivi adeguati", Irit Amiel dimostra invece che "è possibile trovarli", ergendosi a voce fuori campo della Memoria.

La poetessa e scrittrice israeliana di origini polacche, che l'editore Keller porta in Italia con 23 racconti brevi, ripercorre le vicende della Shoah partendo da quelle degli scampati al genocidio, condannati a vivere dopo la tempesta. Sono ex bambini risparmiati dai rastrellamenti e nascosti negli scantinati, fuggiaschi del ghetto, sopravvissuti ai campi. Amiel narra la loro solitudine, l'arrivo in Palestina, il richiamo all'ideologia socialista dei kibbutz. E anche la propria storia di ragazzina che lasciò Cestocova in tempo per attraversare l'Europa verso la terra promessa.

In un incessante intreccio tra passato e presente compone un mosaico dove i ricordi di allora riemergono nell'attualità di Israele, da 40 anni paese impegnato in una guerra che strappa i figli alle madri e rende impossibile l'amore con un palestinese.
Ultimo aggiornamento ( domenica 06 giugno 2010 )
I ricordi degli altri e la nostalgia del Muro Stampa E-mail
sabato 27 marzo 2010

VANNA VANNUCCINI, La Repubblica 27/3/2010
La sensazione di aver perduto qualcosa, un mondo in cui erano in gioco temi veri, politica vera, dove le banalità della vita non erano mai banali perché al fondo c'erano scelte decisive, libertà e socialismo, sinistra e destra: è di qui che è nata l'Ostalgia, o nostalgia della Ddr, che a partire dallo straordinario successo di Goodbye Lenin ha conquistato i ventenni tedeschi dando origine a una valanga di libri di giovani che hanno sofferto in famiglia lo stress del cambiamento. Tre lettere, Ddr, sono diventate la
Ultimo aggiornamento ( sabato 27 marzo 2010 )
Leggi tutto...
Le vite degli altri Stampa E-mail
venerdì 22 gennaio 2010


di Dario Olivero | www.repubblica.it
a proposito de La Stasi dietro il lavello di Claudia Rusch

Un bambina prodigio, genitori piuttosto sovversivi in un Paese che tiene prigionieri i suoi cittadini. Dove per sovversivi si intende gente che non se la sente di passare per delatore e accusare i vicini di casa di essere nemici del socialismo. Spie dappertutto, uniformi dappertutto, stanze controllate, macchine davanti alla porta, due piantoni per ogni casa, "scarafaggi", nel linguaggio da sovversivi. 
Ultimo aggiornamento ( venerdì 22 gennaio 2010 )
Leggi tutto...
Addio Ddr, senza rimpianti Stampa E-mail
venerdì 22 gennaio 2010

di Angelo Paoluzi  su EUROPA Quotidiano del 22/1/2010

a proposito de La Stasi dietro il lavello di Claudia Rusch | Keller

Ancora oggi, a vent'anni dalla Wende - il cambiamento del 1989 con il crollo del muro di Berlino - una domanda si aggira fra i 17 milioni di tedeschi ex dell'Est: "Che cosa resta?". Se lo chiedeva, in un libro che rimane esemplare di un'epoca, Christa Wolf, una scrittrice di regime che, nonostante qualche screzio con il potere, di parecchi privilegi aveva pur goduto. Insieme con altri autori, a differenza di lei per lo più mediocri, cui il governo della Repubblica democratica tedesca permetteva qualche bizza di anticonformismo, la Wolf è la rappresentante titolata di quella "ostalgia" (un ircocervo lessicale che mette insieme l'Ost e la nostalgia) di rimpianto dei tempi del tacito patto: chi amministra, comanda, mentre il suddito se ne sta protetto al calduccio, con le sue piccole sicurezze, lo stipendo minimo garantito, il fitto basso, il riscaldamento assicurato, l'asilo nido.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 22 gennaio 2010 )
Leggi tutto...
Herta Müller un canto per la libertà Stampa E-mail
mercoledì 20 gennaio 2010


Herta Müller un canto per la libertà
di Fernando Orlandi   
EAST (Europe and Asia STrategies) -DICEMBRE|GENNAIO
In ossequio alla tradizione, alcuni dei Nobel del 2009 sono stati assolutamente politici, a partire da quello preventivo per Barack Obama. Così è stato anche per il premio per la letteratura, assegnato a Herta Müller con l'ineccepibile motivazione: "Con la densità della poesia e la nitidezza della prosa, rappresenta il mondo dei diseredati". Ecco la storia di una grande scrittrice e di una ancor più grande combattente per la libertà.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 20 gennaio 2010 )
Leggi tutto...
Il falso dissidente e finto amico che spiava la Müller Stampa E-mail
venerdì 15 gennaio 2010
Tradimento Franz Thomas Schleich, al soldo della Securitate, faceva parte dello stesso circolo letterario del premio Nobel
IL FALSO DISSIDENTE E FINTO AMICO CHE SPIAVA LA MUELLER
L' autrice «Pensavo che tra i miei amici non ci fossero spie. Capisco che non era così»

Dal CORRIERE DELLA SERA del 13 gennaio 2010
di Taino Danilo

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BERLINO - Erano anni di tradimenti, di invidie, di coltellate alle spalle istigati dalla Securitate, la polizia segreta che ai romeni condannati a vivere sotto il tallone di Nicolae Ceausescu rubava tutto, anima, cervello, amicizie, amori, dignità. Tempi di angoscia che lentamente riemergono a raccontare storie di paure nella lontana Romania socialista.
Leggi tutto...
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 9 di 104
IL SIGNOR MARIO, BACH E I SETTANTA
di DAVIDE LONGO



Nel silenzio di una montagna tutta da scoprire, il piccolo Davide si avventura nel primo trekking della sua vita. Ad accompagnarlo una mamma che arriva sempre in ritardo, i ricordi dei nonni e del papà rimasti in città e le incredibili sensazioni suscitate dalle rocce dolomitiche e dai racconti del vecchio alpinista Cesare. Ma la sua curiosità è catturata dalla strana capsula rossa che il signor Mario porta sulle spalle...

pp 64|€ 7 (anziché € 10)
Fino a settembre disponibile solo acquistandolo dal sito

Approfondisci

HERTA MÜLLER A "LETTERATURE"


"La repressione entrò nella mia vita. E un paio d'anni dopo mi arrivò sulla pelle - in fabbrica avrei dovuto spiare i miei colleghi e mi rifiutai. E tutto quello che sapevo dagli amici sugli interrogatori, sulle perquisizioni nelle case, sulle minacce di morte si ripeté su di me. Allora ero già esperta nell'arrovellarmi su come il prossimo interrogatorio, il prossimo giorno di lavoro, il prossimo angolo di strada mi avrebbero teso le loro trappole".
Herta Mueller al "Festival delle Letterature", Roma, 16 giugno 2010
FRATTURE


IN TUTTE LE LIBRERIE DAL 17 MAGGIO 2010

Irit Amiel, Fratture
(traduzione dal polacco di Marzena Borejczuk)

NIKE PRIZE
Nomination al miglior libro polacco dell'anno

"Le nuove parole e le esistenze di Fratture ci regalano un'importante lezione sull'essere umano e sulle sue aspirazioni alla felicità e alla vita".
LA SECONDA SCOMPARSA DI MAJORANA


"La seconda scomparsa di Majorana" di Jordi Bonells.
Un romanzo raffinato e avvincente ambientato in Argentina, dagli anni Quaranta a oggi, sulle tracce del fisico siciliano scomparso nel 1938.

LA STASI DIETRO IL LAVELLO
La Stasi dietro il lavello di Claudia Rusch
Dopo i successi cinematografici "Good Bye Lenin" e "Le vite degli altri" ecco finalmente un racconto toccante e ironico sulla Germania divisa e la caduta del Muro. La vita all'ombra del Muro vista con gli occhi di una bambina e adolescente Tradotto in Italia in occasione del ventennale dalla caduta del Muro di Berlino.

Ascoltate il sociologo Paolo Jedlowski che parla del libro. L'audio non è buonissimo ma l'intervento è davvero interessante
VIDEO




UN GRANDE SUCCESSO: 90.000 COPIE VENDUTE NELLA SOLA GERMANIA GIÀ TRADOTTO IN CINQUE LINGUE E ORA FINALMENTE IN ITALIANO

IL PAESE DELLE PRUGNE VERDI
Il paese delle prugne verdi di Herta Müller
Nella Romania oppressa dalla dittatura di Ceausescu, una storia di amicizia, amore e lotta per la libertà.
L'opera più significativa del Premio Nobel per la Letteratura



Un libro singolare e meraviglioso, DIE ZEIT
I FICHI DEL SIGNOR LIRTZMANN
Albert Lirtzmann, Bogopol, pp. 160, euro 10 | trad. T. Moroni
Albert Lemant... nato Lirtzmann... vive dal 1986 sui Pirenei dove lavora ai suoi libri e guarda crescere i suoi pomodori, le sue zucchine, i fichi, ed è - come dice lui - quasi tutto quel che c'è da dire di importante.
A noi, però, qualcosa in più l'ha detto con Bogopol. Storia breve di famiglia, di tre generazioni e mezzo, dall'Ucraina del 1905 alla Parigi degli anni Ottanta. La famiglia Lirtzmann, per l'appunto, che fugge a Occidente e approda in Francia dove passa attraverso due guerre mondiali, sopravvivendo e cercando di dimenticare di essere DI religione ebrea.

E come fanno? Cambiano nome perché se nel nome c'è anche l'essenza di un uomo, cambiandolo forse si può ripartire, ricominciare tutto da zero. Si rinasce. Ma non è così...
Una scrittura particolare e intima. Si ride e ci si immalinconisce ma poi si riesce a dire con Lirtzmann "Grazie papà" e si vorrebbe avere un pezzo di terra per coltivare verdure e frutta, e sentire la terra seccare sulle mani.

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA
PREMIO LETTERARIO "FRANCESCO GELMI DI CAPORIACCO"

VAI AL LIBRO

LA DECISIONE DI BRANDES, promozione € 10
La decisione di Brandes di Eduard Marquez
Lo spoglio delle opere d'arte da parte dei nazisti, la Prima guerra mondiale, la persecuzione degli ebrei, i gesti di coraggio dimenticati dalla Storia, una grande storia d'amore... il tutto condensato in un romanzo impeccabile di poco più di cento pagine.



Premio Octavi Pellissa
Premio della Critica catalana (2006)
Premio Qwerty come Miglior romanzo catalano dell'anno (2007)

"Ci rimane solo quello che non ci tolgono, ed è il meglio di noi stessi"


APPROFONDISCI
INQUIETUDINE IN PARADISO, novità
Inquietudine in Paradiso
Oscar Esquivias

Spagna 1936.
Quale misterioso filo unisce la Divina Commedia, un passaggio segreto nella cattedrale di Burgos e i preparativi del golpe militare contro la Repubblica?
La pazzia di un canonico, gli intrighi di un generale a riposo, un misterioso passaggio nascosto nella cattedrale di Burgos e, sullo sfondo, i drammatici eventi della Guerra civile spagnola.

PREMIO DELLA CRITICA DI CASTIGLIA E LEÓN
Un testo magnifico, pieno d'incanto, che combina durezza, humour, ironia. Un racconto intenso, un'opera veramente sorprendente.

Oscar Esquivias, Inquietudine in Paradiso

«Ho letto questo romanzo tutto d'un fiato e mi ha stregato» ALMUDENA GRANDES
«Uno dei nomi più promettenti della narrativa di questi anni» EL MUNDO
«Scoprire uno scrittore di gran valore è una gratificazione impagabile» EL CULTURAL

APPROFONDISCI
Non trovi i nostri titoli in libreria?
Non trovi i nostri titoli nella tua libreria di fiducia?
Segnalacela a redazione@kellereditore.it


Qualche minuto di... Librascolto
Il librascolto

Vai alla sezione Librascolto

Keller editore » Home arrow Cosa scrivono di noi
Go to top of page