Keller editore
venerdì 03 settembre 2010
Il paese delle prugne verdi Stampa E-mail
mercoledì 05 novembre 2008
Letti per voi: «Il paese delle prugne verdi»
LA GAZZETTA DI PARMA, 4 novembre 2008

Non è sempre naturalistica la prosa di Herta Müller ne «Il paese delle prugne  verdi» (Keller Editore, pp.254, euro 14). È, piuttosto, poetica, procede per immagini non ovunque facilmente decifrabili, e che però si dipanano man mano che si procede nella lettura. Non sappiamo se questa prosa criptica sia frutto della fervida immaginazione dell'autrice, del clima di terrore e segretezza vigente nella Romania degli anni '80 sotto Ceausescu, o di entrambi.
Certo è che, questo clima, lo rende bene. Rende bene l'atmosfera di un paese dove tutto doveva diventare altro se si voleva sopravvivere. Dove, se uno dissentiva anche di poco dal pensiero ufficiale, non poteva più chiamare le cose col loro nome. Nello scrivere ad altri dissenzienti non doveva scordare di mettere capelli nelle lettere: «Se dentro non c'è, vuol dire che la lettera è stata aperta». Né doveva dimenticare di scrivere «per l'interrogatorio una frase con forbicine per unghie... per la perquisizione una frase con scarpe, per il pedinamento una frase raffreddata».

Il titolo del libro allude alla credenza che se si mangiano troppe prugne verdi si muore di febbre. La Romania di Ceausescu è un paese di morte, senza prospettive, fatto di campagne polverose, di campi di girasoli anneriti, di villaggi cenciosi. Né è meglio la città coi suoi dormitori per studenti, i tram bucati dal cui pavimento si intravede la strada, le fabbriche e i parchi incolti dove le ragazze si danno agli operai del mattatoio in cambio di poche frattaglie. L'immagine dominante del mattatoio e degli operai che bevono sangue di animali sgozzati non descrive solo ciò che è, è anche metafora di un paese dove si è costretti a bere il sangue del prossimo, dove chiunque può denunciare l'altro e diventare complice del potere, dove non ci si può fidare nemmeno dell'amico più caro. Strani suicidi decimano le menti migliori di una generazione, strane morti non cessano nemmeno dopo che si è riusciti a espatriare, così che sulle esistenze grava una spada di Damocle, un'oscura minaccia. La prosa della Müller, irritante a tratti per eccesso criptico, riscatta con immagini limpide e potenti un materiale di per sé deprimente, una realtà a noi estranea o solo parzialmente nota. Tra i meriti del libro quello di rivelarcela e farla toccare con mano.
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IL SIGNOR MARIO, BACH E I SETTANTA
di DAVIDE LONGO



Nel silenzio di una montagna tutta da scoprire, il piccolo Davide si avventura nel primo trekking della sua vita. Ad accompagnarlo una mamma che arriva sempre in ritardo, i ricordi dei nonni e del papà rimasti in città e le incredibili sensazioni suscitate dalle rocce dolomitiche e dai racconti del vecchio alpinista Cesare. Ma la sua curiosità è catturata dalla strana capsula rossa che il signor Mario porta sulle spalle...

pp 64|€ 7 (anziché € 10)
Fino a settembre disponibile solo acquistandolo dal sito

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HERTA MÜLLER A "LETTERATURE"


"La repressione entrò nella mia vita. E un paio d'anni dopo mi arrivò sulla pelle - in fabbrica avrei dovuto spiare i miei colleghi e mi rifiutai. E tutto quello che sapevo dagli amici sugli interrogatori, sulle perquisizioni nelle case, sulle minacce di morte si ripeté su di me. Allora ero già esperta nell'arrovellarmi su come il prossimo interrogatorio, il prossimo giorno di lavoro, il prossimo angolo di strada mi avrebbero teso le loro trappole".
Herta Mueller al "Festival delle Letterature", Roma, 16 giugno 2010
FRATTURE


IN TUTTE LE LIBRERIE DAL 17 MAGGIO 2010

Irit Amiel, Fratture
(traduzione dal polacco di Marzena Borejczuk)

NIKE PRIZE
Nomination al miglior libro polacco dell'anno

"Le nuove parole e le esistenze di Fratture ci regalano un'importante lezione sull'essere umano e sulle sue aspirazioni alla felicità e alla vita".
LA SECONDA SCOMPARSA DI MAJORANA


"La seconda scomparsa di Majorana" di Jordi Bonells.
Un romanzo raffinato e avvincente ambientato in Argentina, dagli anni Quaranta a oggi, sulle tracce del fisico siciliano scomparso nel 1938.

LA STASI DIETRO IL LAVELLO
La Stasi dietro il lavello di Claudia Rusch
Dopo i successi cinematografici "Good Bye Lenin" e "Le vite degli altri" ecco finalmente un racconto toccante e ironico sulla Germania divisa e la caduta del Muro. La vita all'ombra del Muro vista con gli occhi di una bambina e adolescente Tradotto in Italia in occasione del ventennale dalla caduta del Muro di Berlino.

Ascoltate il sociologo Paolo Jedlowski che parla del libro. L'audio non è buonissimo ma l'intervento è davvero interessante
VIDEO




UN GRANDE SUCCESSO: 90.000 COPIE VENDUTE NELLA SOLA GERMANIA GIÀ TRADOTTO IN CINQUE LINGUE E ORA FINALMENTE IN ITALIANO

IL PAESE DELLE PRUGNE VERDI
Il paese delle prugne verdi di Herta Müller
Nella Romania oppressa dalla dittatura di Ceausescu, una storia di amicizia, amore e lotta per la libertà.
L'opera più significativa del Premio Nobel per la Letteratura



Un libro singolare e meraviglioso, DIE ZEIT
I FICHI DEL SIGNOR LIRTZMANN
Albert Lirtzmann, Bogopol, pp. 160, euro 10 | trad. T. Moroni
Albert Lemant... nato Lirtzmann... vive dal 1986 sui Pirenei dove lavora ai suoi libri e guarda crescere i suoi pomodori, le sue zucchine, i fichi, ed è - come dice lui - quasi tutto quel che c'è da dire di importante.
A noi, però, qualcosa in più l'ha detto con Bogopol. Storia breve di famiglia, di tre generazioni e mezzo, dall'Ucraina del 1905 alla Parigi degli anni Ottanta. La famiglia Lirtzmann, per l'appunto, che fugge a Occidente e approda in Francia dove passa attraverso due guerre mondiali, sopravvivendo e cercando di dimenticare di essere DI religione ebrea.

E come fanno? Cambiano nome perché se nel nome c'è anche l'essenza di un uomo, cambiandolo forse si può ripartire, ricominciare tutto da zero. Si rinasce. Ma non è così...
Una scrittura particolare e intima. Si ride e ci si immalinconisce ma poi si riesce a dire con Lirtzmann "Grazie papà" e si vorrebbe avere un pezzo di terra per coltivare verdure e frutta, e sentire la terra seccare sulle mani.

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA
PREMIO LETTERARIO "FRANCESCO GELMI DI CAPORIACCO"

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La decisione di Brandes di Eduard Marquez
Lo spoglio delle opere d'arte da parte dei nazisti, la Prima guerra mondiale, la persecuzione degli ebrei, i gesti di coraggio dimenticati dalla Storia, una grande storia d'amore... il tutto condensato in un romanzo impeccabile di poco più di cento pagine.



Premio Octavi Pellissa
Premio della Critica catalana (2006)
Premio Qwerty come Miglior romanzo catalano dell'anno (2007)

"Ci rimane solo quello che non ci tolgono, ed è il meglio di noi stessi"


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Inquietudine in Paradiso
Oscar Esquivias

Spagna 1936.
Quale misterioso filo unisce la Divina Commedia, un passaggio segreto nella cattedrale di Burgos e i preparativi del golpe militare contro la Repubblica?
La pazzia di un canonico, gli intrighi di un generale a riposo, un misterioso passaggio nascosto nella cattedrale di Burgos e, sullo sfondo, i drammatici eventi della Guerra civile spagnola.

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Un testo magnifico, pieno d'incanto, che combina durezza, humour, ironia. Un racconto intenso, un'opera veramente sorprendente.

Oscar Esquivias, Inquietudine in Paradiso

«Ho letto questo romanzo tutto d'un fiato e mi ha stregato» ALMUDENA GRANDES
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