Keller editore
venerdì 03 settembre 2010
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| Santiago Roncagliolo |
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L'esordio rivelazione di Santiago Roncagliolo, autore de I DELITTI DELLA SETTIMANA SANTA, Garzanti (Premio Alfaguara e 200.000 copie vendute in Spagna) si intitola "Crescere è un mestiere triste", Keller editore Il suo primo titolo edito oltre i confini spagnoli ![]() |
| Herta Muller parla di potere e censura sotto Ceausescu |
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| giovedì 17 settembre 2009 | |
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E' fuggita dalla Romania in Germani la scrittrice favorita al Premio Nobel. In Italia è pubblicata da Keller editore. di Stefano Fait - TRENTINO Herta Müller è una donna minuta, con un animo gentile che traspare dalla voce, dalle espressioni, dai piccoli gesti. Figlia di un irriducibile volontario delle SS, appartiene alla minoranza germanofona del Banato rumeno ed è una scrittrice di culto sia in Romania sia nel mondo di lingua tedesca. Risiede in Germania, dove si è rifugiata per sfuggire alla dittatura di Ceausescu che l'aveva schedata, preparando un dossier di oltre 900 pagine dove era indicata con il nome in codice "Cristina". Sulla stampa svedese le voci di una sua candidatura al Premio Nobel per la letteratura si rincorrono insistentemente. La casa editrice roveretana Keller ha il merito di essersi aggiudicata la traduzione italiana del suo "Il paese delle prugne verdi", che l'autrice ha presentato sabato al Festivaletteratura di Mantova a Palazzo Ducale, in un incontro dal titolo "La letteratura necessaria". È un romanzo semi-autobiografico, a tratti implacabile, a tratti commovente e gentile, a tratti surrealista, in uno stile essenziale ma allo stesso tempo carico di immagini, simboli, lirismi, allegorie, allusioni subliminali. Una prosa viva e fluida che rievoca millenni di tradizione orale, quando ciascuno ascoltava la narrazione di cui aveva bisogno per vivere. La Romania delle prugne verdi è una dittatura dove si vive circondati da semi-umani, abbrutiti dalla paura che li accompagna mentre camminano, mangiano, dormono ed amano. In questa terra si fanno "pecore di latta", chiamate "metallurgia", e si producono "meloni di legno", chiamati "industria di lavorazione del legno". Molti vogliono fuggire da questa terra-lager che, come un vampiro, risucchia la vita, il coraggio, il cervello ed il cuore. Altri vi prosperano: gli ingordi, i brutali, gli stolti, i pavidi. Sono i "mangiaprugne", "gli arrivisti, i rinnegatori di se stessi, i leccapiedi privi di scrupoli usciti dal nulla, le persone che camminano sopra i cadaveri. Anche il dittatore è chiamato mangiaprugne". La dittatura soffoca le voci o le rende più necessarie e vitali? La dittatura soffoca le voci pubbliche e costringe quelle interiori ad intensificarsi.. Solo la letteratura di scarsa qualità sopravvive, perché serve il regime. Piuttosto che piegarsi a questo processo anti-umano sarebbe meglio non scrivere del tutto. Infatti c'è ben poca letteratura rimasta nei cassetti dopo la caduta dei regimi, perché le personalità si sono sfaldate, lasciando un deserto interiore. Come mai una scrittura metaforica? La scrittura come forma d'arte richiede un'elaborazione per immagini e metafore, uno spirito poetico che è l'unico con cui posso descrivere la vita. È connaturato in me e scriverei allo stesso modo anche se fossi cresciuta in una democrazia. Però non si è mai dedicata alla poesia? No. Nelle dittature si pone una grande enfasi sul lirismo, però i lavoratori in fabbrica avevano bisogno di buona poesia perché la sua forma breve e concisa era un buon appiglio sull'orlo dell'abisso. Ma non è il mio genere. Il rapporto con il padre nazista e alcolizzato? Gran parte della minoranza germanofona rumena aderì al nazismo. Mio padre è diventato per me un ammonimento, un esempio di tutto quello che non va fatto quando si è alle prese con una dittatura. Ci si deve sempre chiedere: cosa vuoi che dicano di te? Come vuoi che ti ricordino? Per i miei genitori opporsi al regime e coltivare un mondo interiore era una perdita di tempo ed un rischio inutile. Per me invece la resistenza e la letteratura sono necessarie. |
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 17 settembre 2009 ) |
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| FRATTURE |
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![]() IN TUTTE LE LIBRERIE DAL 17 MAGGIO 2010 Irit Amiel, Fratture (traduzione dal polacco di Marzena Borejczuk) NIKE PRIZE Nomination al miglior libro polacco dell'anno "Le nuove parole e le esistenze di Fratture ci regalano un'importante lezione sull'essere umano e sulle sue aspirazioni alla felicità e alla vita". |
| LA STASI DIETRO IL LAVELLO |
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La Stasi dietro il lavello di Claudia Rusch Dopo i successi cinematografici "Good Bye Lenin" e "Le vite degli altri" ecco finalmente un racconto toccante e ironico sulla Germania divisa e la caduta del Muro. La vita all'ombra del Muro vista con gli occhi di una bambina e adolescente Tradotto in Italia in occasione del ventennale dalla caduta del Muro di Berlino. Ascoltate il sociologo Paolo Jedlowski che parla del libro. L'audio non è buonissimo ma l'intervento è davvero interessante VIDEO ![]() UN GRANDE SUCCESSO: 90.000 COPIE VENDUTE NELLA SOLA GERMANIA GIÀ TRADOTTO IN CINQUE LINGUE E ORA FINALMENTE IN ITALIANO |
| I FICHI DEL SIGNOR LIRTZMANN |
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Albert Lirtzmann, Bogopol, pp. 160, euro 10 | trad. T. Moroni Albert Lemant... nato Lirtzmann... vive dal 1986 sui Pirenei dove lavora ai suoi libri e guarda crescere i suoi pomodori, le sue zucchine, i fichi, ed è - come dice lui - quasi tutto quel che c'è da dire di importante. A noi, però, qualcosa in più l'ha detto con Bogopol. Storia breve di famiglia, di tre generazioni e mezzo, dall'Ucraina del 1905 alla Parigi degli anni Ottanta. La famiglia Lirtzmann, per l'appunto, che fugge a Occidente e approda in Francia dove passa attraverso due guerre mondiali, sopravvivendo e cercando di dimenticare di essere DI religione ebrea. ![]() E come fanno? Cambiano nome perché se nel nome c'è anche l'essenza di un uomo, cambiandolo forse si può ripartire, ricominciare tutto da zero. Si rinasce. Ma non è così... Una scrittura particolare e intima. Si ride e ci si immalinconisce ma poi si riesce a dire con Lirtzmann "Grazie papà" e si vorrebbe avere un pezzo di terra per coltivare verdure e frutta, e sentire la terra seccare sulle mani. MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA PREMIO LETTERARIO "FRANCESCO GELMI DI CAPORIACCO" VAI AL LIBRO |
| LA DECISIONE DI BRANDES, promozione € 10 |
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La decisione di Brandes di Eduard Marquez Lo spoglio delle opere d'arte da parte dei nazisti, la Prima guerra mondiale, la persecuzione degli ebrei, i gesti di coraggio dimenticati dalla Storia, una grande storia d'amore... il tutto condensato in un romanzo impeccabile di poco più di cento pagine. ![]() Premio Octavi Pellissa Premio della Critica catalana (2006) Premio Qwerty come Miglior romanzo catalano dell'anno (2007) "Ci rimane solo quello che non ci tolgono, ed è il meglio di noi stessi" APPROFONDISCI |
| INQUIETUDINE IN PARADISO, novità |
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Inquietudine in Paradiso Oscar Esquivias Spagna 1936. Quale misterioso filo unisce la Divina Commedia, un passaggio segreto nella cattedrale di Burgos e i preparativi del golpe militare contro la Repubblica? La pazzia di un canonico, gli intrighi di un generale a riposo, un misterioso passaggio nascosto nella cattedrale di Burgos e, sullo sfondo, i drammatici eventi della Guerra civile spagnola. PREMIO DELLA CRITICA DI CASTIGLIA E LEÓN Un testo magnifico, pieno d'incanto, che combina durezza, humour, ironia. Un racconto intenso, un'opera veramente sorprendente. ![]() «Ho letto questo romanzo tutto d'un fiato e mi ha stregato» ALMUDENA GRANDES «Uno dei nomi più promettenti della narrativa di questi anni» EL MUNDO «Scoprire uno scrittore di gran valore è una gratificazione impagabile» EL CULTURAL APPROFONDISCI |
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