Keller editore
mercoledì 08 settembre 2010
Addio Ddr, senza rimpianti Stampa E-mail
venerdì 22 gennaio 2010

di Angelo Paoluzi  su EUROPA Quotidiano del 22/1/2010

a proposito de La Stasi dietro il lavello di Claudia Rusch | Keller

Ancora oggi, a vent'anni dalla Wende - il cambiamento del 1989 con il crollo del muro di Berlino - una domanda si aggira fra i 17 milioni di tedeschi ex dell'Est: "Che cosa resta?". Se lo chiedeva, in un libro che rimane esemplare di un'epoca, Christa Wolf, una scrittrice di regime che, nonostante qualche screzio con il potere, di parecchi privilegi aveva pur goduto. Insieme con altri autori, a differenza di lei per lo più mediocri, cui il governo della Repubblica democratica tedesca permetteva qualche bizza di anticonformismo, la Wolf è la rappresentante titolata di quella "ostalgia" (un ircocervo lessicale che mette insieme l'Ost e la nostalgia) di rimpianto dei tempi del tacito patto: chi amministra, comanda, mentre il suddito se ne sta protetto al calduccio, con le sue piccole sicurezze, lo stipendo minimo garantito, il fitto basso, il riscaldamento assicurato, l'asilo nido.
Purché non faccia domande e non pretenda la libertà: del resto, a che cosa serve la libertà? Ma Claudia Rusch non sospira su che cosa resta, non muore di nostalgia.
Lei, della libertà, è contenta. E ne è talmente contenta che si permette persino di non essere perfida, ma soltanto irridente, rievocando argutamente in un libro la propria infanzia e adolescenza in una Germania comunista tutta grigiore, conformismo e stato di polizia. La Stasi dietro il lavello (Keller editore, Rovereto 2009, 138 pagine, 13 euro) è spacciato come romanzo, ma in effetti è qualcosa di diverso e di migliore, un "caro diario", un portolano generazionale attraverso il quale passa e viene sbeffeggiata tutta la noia di un regime che, oltre a essere crudele, era anche ottuso: come fece capire ai suoi dirigenti Michail Gorbaciov in visita di stato poco prima del crollo.
Sono centotrenta pagine nelle quali si respira freschezza, giovinezza e ironia, in rapidi quadri che fanno capire come nella Rdt, nonostante gli sforzi del regime (la Stasi era la polizia politica), non si sia riusciti a spegnere voglia di vivere e intelligenza.
E come, perciò, i tedeschi dell'Est abbiano meritato un altro, migliore destino, con i rischi e le difficoltà che naturalmente avranno dovuto poi affrontare. Così la Rusch dipinge con scioltezza e humour rapidi quadri - nessuno è più lungo di sette pagine - di un'esistenza non sempre facile (evidentemente attinti all'esperienza sua e della sua famiglia), in episodi che, uno dopo l'altro, compongono lo scenario di una società artificiale, quella della Repubblica popolare tedesca, inevitabilmente destinata a sparire. E sparita: grazie al cielo, sembra dire l'autrice.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 22 gennaio 2010 )
< Prec.   Pros. >
IL SIGNOR MARIO, BACH E I SETTANTA
di DAVIDE LONGO



Nel silenzio di una montagna tutta da scoprire, il piccolo Davide si avventura nel primo trekking della sua vita. Ad accompagnarlo una mamma che arriva sempre in ritardo, i ricordi dei nonni e del papà rimasti in città e le incredibili sensazioni suscitate dalle rocce dolomitiche e dai racconti del vecchio alpinista Cesare. Ma la sua curiosità è catturata dalla strana capsula rossa che il signor Mario porta sulle spalle...

pp 64|€ 7 (anziché € 10)
Fino a settembre disponibile solo acquistandolo dal sito

Approfondisci

HERTA MÜLLER A "LETTERATURE"


"La repressione entrò nella mia vita. E un paio d'anni dopo mi arrivò sulla pelle - in fabbrica avrei dovuto spiare i miei colleghi e mi rifiutai. E tutto quello che sapevo dagli amici sugli interrogatori, sulle perquisizioni nelle case, sulle minacce di morte si ripeté su di me. Allora ero già esperta nell'arrovellarmi su come il prossimo interrogatorio, il prossimo giorno di lavoro, il prossimo angolo di strada mi avrebbero teso le loro trappole".
Herta Mueller al "Festival delle Letterature", Roma, 16 giugno 2010
FRATTURE


IN TUTTE LE LIBRERIE DAL 17 MAGGIO 2010

Irit Amiel, Fratture
(traduzione dal polacco di Marzena Borejczuk)

NIKE PRIZE
Nomination al miglior libro polacco dell'anno

"Le nuove parole e le esistenze di Fratture ci regalano un'importante lezione sull'essere umano e sulle sue aspirazioni alla felicità e alla vita".
LA SECONDA SCOMPARSA DI MAJORANA


"La seconda scomparsa di Majorana" di Jordi Bonells.
Un romanzo raffinato e avvincente ambientato in Argentina, dagli anni Quaranta a oggi, sulle tracce del fisico siciliano scomparso nel 1938.

LA STASI DIETRO IL LAVELLO
La Stasi dietro il lavello di Claudia Rusch
Dopo i successi cinematografici "Good Bye Lenin" e "Le vite degli altri" ecco finalmente un racconto toccante e ironico sulla Germania divisa e la caduta del Muro. La vita all'ombra del Muro vista con gli occhi di una bambina e adolescente Tradotto in Italia in occasione del ventennale dalla caduta del Muro di Berlino.

Ascoltate il sociologo Paolo Jedlowski che parla del libro. L'audio non è buonissimo ma l'intervento è davvero interessante
VIDEO




UN GRANDE SUCCESSO: 90.000 COPIE VENDUTE NELLA SOLA GERMANIA GIÀ TRADOTTO IN CINQUE LINGUE E ORA FINALMENTE IN ITALIANO

IL PAESE DELLE PRUGNE VERDI
Il paese delle prugne verdi di Herta Müller
Nella Romania oppressa dalla dittatura di Ceausescu, una storia di amicizia, amore e lotta per la libertà.
L'opera più significativa del Premio Nobel per la Letteratura



Un libro singolare e meraviglioso, DIE ZEIT
I FICHI DEL SIGNOR LIRTZMANN
Albert Lirtzmann, Bogopol, pp. 160, euro 10 | trad. T. Moroni
Albert Lemant... nato Lirtzmann... vive dal 1986 sui Pirenei dove lavora ai suoi libri e guarda crescere i suoi pomodori, le sue zucchine, i fichi, ed è - come dice lui - quasi tutto quel che c'è da dire di importante.
A noi, però, qualcosa in più l'ha detto con Bogopol. Storia breve di famiglia, di tre generazioni e mezzo, dall'Ucraina del 1905 alla Parigi degli anni Ottanta. La famiglia Lirtzmann, per l'appunto, che fugge a Occidente e approda in Francia dove passa attraverso due guerre mondiali, sopravvivendo e cercando di dimenticare di essere DI religione ebrea.

E come fanno? Cambiano nome perché se nel nome c'è anche l'essenza di un uomo, cambiandolo forse si può ripartire, ricominciare tutto da zero. Si rinasce. Ma non è così...
Una scrittura particolare e intima. Si ride e ci si immalinconisce ma poi si riesce a dire con Lirtzmann "Grazie papà" e si vorrebbe avere un pezzo di terra per coltivare verdure e frutta, e sentire la terra seccare sulle mani.

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA
PREMIO LETTERARIO "FRANCESCO GELMI DI CAPORIACCO"

VAI AL LIBRO

LA DECISIONE DI BRANDES, promozione € 10
La decisione di Brandes di Eduard Marquez
Lo spoglio delle opere d'arte da parte dei nazisti, la Prima guerra mondiale, la persecuzione degli ebrei, i gesti di coraggio dimenticati dalla Storia, una grande storia d'amore... il tutto condensato in un romanzo impeccabile di poco più di cento pagine.



Premio Octavi Pellissa
Premio della Critica catalana (2006)
Premio Qwerty come Miglior romanzo catalano dell'anno (2007)

"Ci rimane solo quello che non ci tolgono, ed è il meglio di noi stessi"


APPROFONDISCI
INQUIETUDINE IN PARADISO, novità
Inquietudine in Paradiso
Oscar Esquivias

Spagna 1936.
Quale misterioso filo unisce la Divina Commedia, un passaggio segreto nella cattedrale di Burgos e i preparativi del golpe militare contro la Repubblica?
La pazzia di un canonico, gli intrighi di un generale a riposo, un misterioso passaggio nascosto nella cattedrale di Burgos e, sullo sfondo, i drammatici eventi della Guerra civile spagnola.

PREMIO DELLA CRITICA DI CASTIGLIA E LEÓN
Un testo magnifico, pieno d'incanto, che combina durezza, humour, ironia. Un racconto intenso, un'opera veramente sorprendente.

Oscar Esquivias, Inquietudine in Paradiso

«Ho letto questo romanzo tutto d'un fiato e mi ha stregato» ALMUDENA GRANDES
«Uno dei nomi più promettenti della narrativa di questi anni» EL MUNDO
«Scoprire uno scrittore di gran valore è una gratificazione impagabile» EL CULTURAL

APPROFONDISCI
Non trovi i nostri titoli in libreria?
Non trovi i nostri titoli nella tua libreria di fiducia?
Segnalacela a redazione@kellereditore.it


Qualche minuto di... Librascolto
Il librascolto

Vai alla sezione Librascolto

Keller editore » Home arrow Cosa scrivono di noi arrow Addio Ddr, senza rimpianti
Go to top of page