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Grisélidis Réal figura battagliera e tenerissima. Un ritratto radiofonico.

Ginevra. Inaugurazione dell’Archivio militante di Grisélidis Réal il 28/3/2019. La réal è stata definita una “prostituta militante” ed è scomparsa nel 2005 lasciando dietro di sé un’opera pioneristica di difesa dei diritti cosidetti “sex workers” ma anche quadri, poesie, libri…
Tutto questo accade negli stessi giorni in cui in Italia esce il suo libro più famoso Il nero è un colore (traduzione dal francese di Yari Moro) per Keller editore.
Pierre Lepori parla di Grisélidis Réal in questo bel servizio direttamente da Ginevra per RSI tracciandone un ritratto di grande fascino.

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IL NERO è UN COLORE

Il nero è un colore è la storia autobiografica di Grisélidis Réal, autrice svizzera che negli anni Sessanta fugge in Germania con due figli e il suo amante nero dopo averlo fatto dimettere da una clinica psichiatrica di Ginevra.
La fuga li conduce a Monaco dove la donna comincia la sua battaglia contro la miseria e la precarietà, contro la difficoltà di tenere unita un’improbabile famiglia, cui si aggiungono le botte, l’iniziazione alla prostituzione – “Sono passata dall’altra parte, quella da cui non si torna più indietro” dice la protagonista –, le malattie. E ancora lo spaccio di droga, la prigione…
Ma Il nero è un colore è soprattutto una storia d’amore: l’amore della protagonista per i neri, i neri delle caserme americane, con la loro sensualità e le loro macchine luccicanti, l’amore per la “razza” zingara – la sua vera famiglia –, l’amore per la musica e la danza, l’amore per la vita.
Un’esistenza fiammeggiante resa con grande forza espressiva, una scrittura profondamente poetica e allo stesso tempo libera, come libera, forte e anticonformista è la protagonista di questo libro indimenticabile.

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