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DANTE REPORTER DI GUERRA

DANTE REPORTER DI GUERRA • Simone Marchesi

PASUBIO, 2019
Prima di essere uomo politico e poeta e prima di essere un uomo politico e un poeta in esilio, Dante è stato un soldato, anzi un cavaliere. Nel giugno del 1289 ha preso parte, uno dei feditori a cavallo dell’esercito guelfo, alla battaglia di Campaldino e si è trovato poi, nell’agosto dello stesso anno, all’assedio della rocca di Caprona. Quello della “vita militare” di Dante è un aspetto della sua biografia al quale non pensiamo spesso, ma è forse importante tenerlo presente. Specialmente quando leggiamo l’Inferno, in cui non solo trovano spazio i ricordi delle battaglie a cui si era trovato Dante, ma che racconta esso stesso un viaggio costellato di scontri, giostre, scaramucce, assedi, tutti momenti nei quali l’immaginazione del poeta costruisce finzioni che ricordano ai lettori la realtà della guerra. E questa è una realtà sempre amara per Dante, vista con gli occhi non di un vincitore, ma con quelli di un reduce. Con gli occhi di chi sa adottare – empatia rara – il punto di vista dei vinti.

 

Simone Marchesi è professore associato di Letteratura Italiana all’Università di Princeton, in New Jersey. È l’attuale Presidente dell’American Boccaccio Association e dirige la rivista on line Dante Notes, uno degli organi della Dante Society of America, di cui è stato anche Consigliere.
Ha pubblicato saggi e due monografie su Dante, Boccaccio e Petrarca. Di recente, ha curato l’edizione della traduzione italiana del monumentale commento di Robert Hollander alla Divina Commedia e successivamente la sua riduzione per le scuole superiori italiane.
In collaborazione con la moglie classicista, Ilaria Marchesi, ha pubblicato con Laterza Live in Pompei, un saggio di autobiofiction dedicato al ruolo che progetti pedagogici d’incontro con il mondo antico possono avere per il futuro delle discipline umanistiche.

L’incontro avrà luogo all’interno del programma di Geografie sul Pasubio (18-21 luglio)