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PASSEUR // PASSATORE

PASSEUR • Raphaël Krafft

PASUBIO, 2019
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Nell’autunno del 2015 un giornalista freelance, Raphaël Krafft, si trova sul confine franco-italiano delle Alpi Marittime, nella zona tra Mentone e Ventimiglia, per realizzare un reportage sui migranti che rimangono bloccati lì, in attesa di entrare clandestinamente in Francia, per fare richiesta di asilo politico, o di proseguire il viaggio verso un altro paese europeo. Incontra e intervista attivisti, agenti di polizia, funzionari pubblici, un avvocato specializzato nella tutela dei diritti umani.
Krafft, che aveva trascorso gli ultimi mesi a Parigi a occuparsi della questione dei rifugiati e ha alle spalle vent’anni di viaggi e di reportage sulle zone di frontiera – Gaza, Ramallah, Bagdad – decide di attraversare il confine con “Satellite” e Adeel e raccontare tutto in un reportage.

A piedi, Raphaël Krafft, il suo amico Thomas e i due migranti intraprendono l’ascesa nel Parco del Mercantour fino al Colle di Finestra (2474 m) che collega la valle di Entracque, in Italia, alla valle Vésubie, in Francia. L’itinerario scelto ha un profondo valore simbolico: da quel valico sono passate per oltre un secolo tantissime persone che fuggivano attraverso l’Europa in cerca di speranza, protezione e libertà: negli anni Venti, russi o armeni in fuga dalle persecuzioni; dal 1922, esuli antifascisti; tra il 1933 e il 1934 ebrei della Germania e dell’Europa centrale, e altre vittime dell’Italia fascista; dopo il 1955, jugoslavi…
Da questo viaggio è nato un libro e un reportage radiofonico dal titolo “Passeur – comment j’ai fait passer les frontières à des réfugiés” trasmesso da France Culture, che è stato premiato nel 2017 al NYF’s International Radio Program Awards for The World’s Best Radio Programs.

 

L’incontro avrà luogo all’interno del programma di Geografie sul Pasubio (18-21 luglio)