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Autori Keller al Festivaletteratura

Dal 4 all’8 settembre torna il Festivaletteratura di Mantova e ci saranno anche due autori Keller.

ALEX CAPUS E NAVID KERMANI

ALEX CAPUS

5/9/2019, ore 17:00 • seminario vescovile • € 6,00
Alex Capus con Bruno Gambarotta
I MIEI PERSONAGGI MI RINCORRONO
Ad Alex Capus piacciono le storie e la Storia, questo è innegabile: per non restare “semplicemente nella sua stanza a scrivere” ha aperto un bar nel paese di Olten, dove vive in Svizzera, per goderne il lato sociale e comunicativo e isolarsi – quando serve – al piano superiore, luogo in cui nascono i suoi romanzi. Gli inizi del secolo scorso sono un periodo ricorrente nella produzione dello scrittore (Ogni
istante di me e di te, La strana quadratura dei sogni, Una questione di tempo), soprattutto perché le storie passate “offrono un significato archetipico che può valere anche nel presente” e la ricerca di temi eterni e topoi senza tempo è una delle principali cifre stilistiche dell’autore-barista. A Capus piace tuffarsi nel materiale storico e trasformarlo in letteratura: tra immersioni negli archivi e ricerche in giro
per il mondo ha imparato a seguire il suo fiuto letterario “come un cane da tartufo”. Lo incontra Bruno Gambarotta.
L’autore parlerà in tedesco. Interpretazione consecutiva in italianouestione di tempo” (trad. dal tedesco Franco Filice), sarà al Festivaletteratura di Mantova il 5/9/2019

 

UNA QUESTIONE DI TEMPO di Alex Capus
Trad. dal tedesco Franco Filice
Pagine 304, € 17
In libreria dal 30 agosto
Novembre 1913. La nave Götzen viene varata in pompa magna nei cantieri navali Meyer sul Mare del Nord per essere subito dopo smontata in piccolissimi pezzi e imballata: l’attende un lungo viaggio verso la sponda tedesca del Lago Tanganica nell’Africa orientale. A essere incaricati del trasporto e del suo assemblaggio sono tre operai, guidati dal pragmatico maestro d’ascia Anton Rüter, che sperano di sbrigare velocemente il lavoro per tornarsene a casa con abbastanza soldi da saldare qualche debito e migliorare la propria vita.
Tuttavia queste speranze devono ben presto fare i conti con la potenza del paesaggio africano, le temperature inusuali e il violento ingranaggio del colonialismo.
Allo stesso tempo, Winston Churchill invia l’eccentrico comandante Geoffrey Spicer Simpson a trasportare due fatiscenti cannoniere, Mimi e Toutou, sulla sponda opposta del lago.
Quando la Prima guerra mondiale scoppia – e la notizia giunge in ritardo rispetto agli eventi in Europa – improvvisamente i vicini diventano nemici e i nemici diventano amici.
Nessuno vorrebbe farlo, ma tutti devono andare in guerra e i tre operai si ritrovano riluttanti a combattere sotto la guida dello sgradevole tenente di vascello Gustav von Zimmer…
Alex Capus è uno scrittore straordinario che ci regala un grande romanzo storico con personaggi indimenticabili, descrizioni, momenti di grande umorismo e pathos, una narrazione rigorosa che affronta i temi eterni dell’essere uomini: felicità, amore, amicizia, speranze e delusioni.

Per Keller sucirà anche il suo libro più recente, il bestseller Königskinder

 

NAVID KERMANI

5/9/2019, ore 19:00 • palazzo san sebastiano • € 6,00
Navid Kermani con Valerio Pellizzari
L’IDENTITÀ È PIÙ COMPLICATA DEI PASSAPORTI
Quando nel 2015 gli editori tedeschi gli assegnarono il Premio internazionale per la Pace, Navid Kermani venne presentato come “una delle voci più importanti della società”. Orientalista esperto di mistica islamica, l’autore di Stato di emergenza. Viaggi in un mondo inquieto e L’impeto della realtà ha spesso unito alla passione per gli studi accademici quella per i reportage di viaggio in zone tormentate dalla guerra o sulla rotta balcanica dei rifugiati. Con uno stile semplice ma carico di espressività, ha cercato di far risaltare la dignità di ogni individuo incontrato lungo il cammino, elaborando una precisa sintesi di un mondo in tensione e fotografando con grande umanità il punto di svolta che sta vivendo il continente europeo. Di questa attuale questione Kermani discute insieme al giornalista Valerio Pellizzari, spiegando come una crisi, che eravamo abituati a considerare lontana, abbia improvvisamente fatto irruzione nel mondo in cui viviamo.

 

L’IMPETO DELLA REALTÀ di Navid Kermani
Traduzione da tedesco Diego Mosca

Per 12 settimane nella top ten dei più venduti in Germania
Per 36 settimane nella lista dei bestseller
A piedi, in autobus, con automobili e treni speciali: una scia infinita di rifugiati si è mossa dall’isola greca di Lesbo verso il cuore dell’Europa.
È l’autunno 2015 e Navid Kermani ha trascorso diverse settimane sulla cosiddetta rotta balcanica. Ne è scaturito un reportage acuto e di grande sensibilità umana in grado di spiegare come crisi e conflitti – che eravamo abituati a considerare lontani dai nostri destini – abbiano improvvisamente fatto irruzione nel mondo in cui viviamo.
Navid Kermani è uno scrittore e uno degli intrellettuali più stimatie ascoltati in Germania. Vero e proprio pnte tra cultura araba, cristiana ed europea, è stato insignito del premio per la pace degli editori tedeschi nel 2015. Alcuni lo vorrebbero anche nuovo presidente della Germania. Il suo splendido intervento alla ricezione del premio per la pace, è stato tradotto e reso disponibile sul sito di Limes.
Per i suoi romanzi, saggi e reportage ha ricevuto numerosi premi, tra gli altri, il Premio Kleist, il Joseph-Breitbach-Prize.
Moises Saman è membro di Magnum Photo Agency. Ha vinto il World Press Photo Award per le sue fotografie che documentano le crisi e le regioni di guerra. È stato scelto per il Guggenheim Fellowship e divide il suo tempo tra il Cairo e New York.

“Magistrale”. Joachim Frank, Frankfurter Rundschau, 12 febbraio 2016
“Un reportage pieno di empatia.” Martin Ebel, Der Bund, 8 marzo 2016

 

STATO DI EMERGENZA. VIAGGI IN UN MONDO INQUIETO, NAVID KERMANI
Traduzione dal tedesco Fabio Cremonesi

«INTENSO, VIVACE, EMOZIONANTE, PERSONALE» WESTDEUTSCHE ALLGEMEINE ZEITUNG

UN GRANDE AFFRESCO DEL MONDO OSSERVATO DA PUNTI DI VISTA INSOLITI. UN NARRATORE INTELLIGENTE E UN VIAGGIATORE ACUTO.
Dal Cairo al Cairo passando per il subcontinente indiano, il Pakistan, l’Afghanistan, l’Iran, l’Iraq e il Mediterraneo orientale tra Siria, Palestina e Israele.
Undici viaggi che ci fanno conoscere un grande reporter e una delle voci più equilibrate e illuminanti del nostro continente.

Quella proposta da Kermani è una sintesi di grande spessore culturale e umano di un mondo in tensione, praticamente sconosciuto ai più. Una ricca e complessa rete di situazioni, società, aspirazioni, movimenti, economie e relazioni che hanno segnato il passato, si proiettano nel futuro e oggi vivono sotto l’orizzonte del nostro sguardo poco attento.
Eccolo raccontare il Kashmir tra bellezze naturali, guerra latente e fuga di etnie, eccolo tra i sufi del Pakistan o nell’India piena di contraddizioni con una crescita economica vertiginosa cui fanno da contraltare le richieste di giustizia dei senzaterra e il montare dell’intolleranza religiosa verso le minoranze cristiane e musulmane.
Viaggi e incontri che toccano anche l’Iraq o la Teheran della rivolta del 2009 e giungono fino a Lampedusa.
Lo sguardo acuto di Kermani, la sua compassione, la sua grande conoscenza del mondo islamico e della cultura occidentale, del misticismo e delle connessioni storiche tra popoli e civiltà solo apparentemente lontane, così come la qualità letteraria della sua scrittura lo rendono una delle voci più autorevoli e utili di questo periodo storico.
Un libro per comprendere l’oggi e per viaggiare nel mondo.