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UNA QUESTIONE DI TEMPO, Alex Capus

È in libreria dal 30 agosto il romanzo di Alex Capus.

 

Una questione di tempo non è solo un romanzo storico. È l’ennesima conferma di un autore che è ormai entrato a far parte della ristretta cerchia degli scrittori della letteratura tedesca più amati dai lettori. È un romanzo sui temi eterni – “le aspirazioni e gli ostacoli alla felicità” (FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG) – e uno sguardo originale sul periodo del colonialismo (che torna finalmente a essere presente nella letteratura italiana ed europea) e della Prima guerra mondiale in Africa. È anche un piccolo trattato di zoologia africana, una tenera storia d’amore epistolare e un manifesto contro le guerre condito con tanta ironia… Il tutto basato sulla vera storia della nave Götzen.

«I cantieri navali Meyer di Papenburg prima del conflitto mondiale: una nave, la Götzen, viene battezzata in pompa magna per essere subito dopo smontata in piccolissimi pezzi e imballata per fare un viaggio molto lungo. Destinazione: Lago Tanganica nell’Africa orientale tedesca. Tre operai specializzati viaggiano insieme ai pezzi della nave per garantirne il corretto riassemblaggio. A capo del gruppo c’è Anton Rüter. È un tecnico, Rüter, non uno abituato a menare il can per l’aia.

Lo svizzero Alex Capus, che in questo grande viaggio prende spunto da fatti e personaggi storici, mette in risalto il pragmatismo di Rüter, che tranne i baffi guglielmini non condivide nulla del suo tempo – dell’atmosfera nervosa e megalomane degli anni 1913 e 1914. Rüter e i suoi compagni di viaggio, l’addetto alla rivettatura Rudolf Tellmann e il giovane artigiano Hermann Wendt, non sono eroi, non sono spinti dall’ambizione imperiale. Rimontare la nave in Africa per loro significa semplicemente migliorare la propria condizione economica: paga triplicata, estinzione del pagamento delle rispettive case, vacanza a Borkum…» (Süddeutsche Zeitung)

Eppure quella che sembra all’inizio una mansione lavorativa un po’ più dura e scomoda del solito, catapulta i personaggi nell’Africa esotica e nei drammatici eventi che stanno per prendere forma – dopo l’assassinio da parte Gavrilo Princip dell’Arciduca austriaco e della sua consorte – ben oltre i confini europei…

INCIPIT: Accecato e in preda al delirio dello sfinimento, Anton Rüter si arrampicò su per la massicciata della ferrovia verso la quale si era incamminato fin dall’alba. Serpenti e sauri strisciavano sibilando tra i ciuffi d’erba dura della savana, alto sopra di lui il sole era rovente, e alle sue spalle si estendevano le montagne e gli altipiani dell’Africa orientale…

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