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Arrivò il tempo di staccare le teste, Hubert Klimko-Dobrzaniecki

È in libreria dal 28 novembre il romanzo di Hubert Klimko-Dobrzaniecki

 

UN PROFESSORE DI BIOLOGIA ARRUOLATO E MANDATO SU UN’ISOLA NEL MAR BALTICO RISCOPRE L’AMORE…
QUARANT’ANNI PIÙ TARDI UN UOMO PARLA A UNA MADRE MALATA CHE FORSE NEMMENO LO SENTE.
QUALI STRANI PERCORSI DEL DESTINO LI UNISCONO?

 

Arrivò il tempo di staccare le teste
Traduzione di Marzena Borejczuk
pp 320, € 18
Keller
isbn 978-88-89767-77-1

Horst Bartlik insegna Biologia in una piccola cittadina della Germania e conduce una vita tranquilla, eccetto che per due questioni che lo tormentano: non ama più sua moglie e sta per scoppiare la guerra. Una volta arruolato viene mandato sull’isola di Bornholm – subito conquistata dalle truppe tedesche – ma lì la guerra, che per tutti sembra una catastrofe, per lui diventa l’opportunità di una seconda vita, di ritrovare il coraggio e di innamorarsi ancora.
Quarant’anni dopo la stessa isola fa da sfondo a un’altra storia, quella di un uomo che, al capezzale della madre malata, le rivela tutto ciò che per anni non è riuscito a dirle. Le parole del giovane danese si alternano alla vicenda dell’ormai vecchio tedesco e le due voci cominciano a rincorrersi in un gioco fatto di scoperte sul passato, di riflessioni sull’essere padre e sull’essere figlio, sull’amore e l’assenza.
Due esistenze affamate di felicità ma sempre esposte alle sconfitte e schiacciate da amori, fughe e dallo scorrere del tempo.
Klimko-Dobrzaniecki si dimostra un abile tessitore di storie in cui con disincanto e ironia conduce il lettore all’origine del desiderio, nella fatica della quotidianità e nella complessità della vita e dei legami famigliari.

 

«Smettila di fare il bambino, perché ti intestardisci tanto?»
«Perché la guerra si avvicina e forse mi prenderanno sotto le armi. E in guerra può succedere di tutto. A volte non si torna. Quindi ci tengo a costruire quella casa, i bambini me l’hanno chiesta con tale tenerezza, scoppiavano di gioia quando la disegnavano nel mio studio stasera»

 

Hubert Klimko-Dobrzaniecki è nato nel 1967 a Bielawa, nella Bassa Slesia.
Ha studiato Teologia, Filosofia e Filologia islandese, si è laureato alla Facoltà di Radio e Televisione Krzysztof Kieślowski presso l’Università della Slesia a Katowice. È scrittore e regista, autore di romanzi, racconti, libri per bambini e cortometraggi. Ha pubblicato due raccolte di poesie in lingua islandese, volumi di racconti e romanzi; per i tipi di Keller editore ha esordito in Italia con La casa di Rosa.
È stato nominato per i premi Nike, Paszport Polityki (di cui è stato finalista), Cogito, Angelus, Silesian Laurel Literary, nonché per il Premio dell’Unione Europea per la letteratura.
I suoi libri sono stati tradotti in 12 lingue. Nel 2007 si è trasferito da Reykjavík a Vienna.

 

 

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