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UNA PASSEGGIATA NELLA ZONA – TOP TEN BOOKS 2019 PER LA REPUBBLICA (ROBINSON)

Dal 5 dicembre è in libreria “Una passeggiata nella zona” di Markijan Kamyš nella traduzione dall’ucraino di Alessandro Achilli. ISBN 9788899911492, pp 160, € 15

Un testo abbacinante. LES INROCKS
Libro stupendo. LE NOUVEL OBSERVATEUR

Fantastico. L’HUMANITÉ

Scritto in modo superbo. LE POINT

 

UNA PASSEGGIATA NELLA ZONA è stata scelta per i 10 migliori libri del 2019 da ROBINSON di La Repubblica

 

Černobyl’ dopo Černobyl’ – oggi – come nessuno l’ha raccontata!
In parte reportage, in parte memoir, in parte romanzo e in parte nuova e insolita geografia letteraria.
Una corsa umanissima e a perdifiato nella Zona tra momenti di luce e tenebra, leggerezza e toccante profondità.

Kamys appartiene alla generazione Černobyl’. Classe 1988. Suo padre era un fisico nucleare ed è stato uno dei “liquidatori” della centrale.
Kamyš invece è diventato uno degli esploratori illegali che ha fatto della Zona un luogo di fuga, avventura e formazione. Ci ha passato molti mesi in più anni e anche ora ci torna spesso.
Ne ha tratto un testo pieno di vita e ritmo, a volte crudo e a volte poetico, pervaso da uno spirito di avventura giovanile e allo stesso tempo da un profondo senso di perdita e distruzione. Perché anche la distruzione, lo smantellamento o il saccheggio di un luogo che rappresenta un incidente epocale – ma che ormai è parte del paesaggio fisico e culturale -, non lascia indifferenti.

 

Scrive Romagnoli su Repubblica: “Personaggio forte, Kamyš. […] è dunque cresciuto con Chernobyl più che alla finestra, dentro casa. È diventato uno degli illegali che la frequentano regolarmente, più di 100 spedizioni, oltre un anno dei suoi 31 anni passato tra sciacalli, metallisti… tra case diroccate, laghi marroni, bus capovolti… La Zona è la sua droga. Fa bene perché fa male, è maledetta perché irresistibile. Dà, per un breve, ingannevole, ma altrimenti inarrivabile momento quel che il mondo inclusivo nega, la pace”.

Scrive Osvaldo Spadaro su Il Giornale: “Tra loro si chiamano ‘stalker’, in inglese, qualcosa traducibile come turisti illegali, anche se la parola turisti a Kamyš non piace, la usa per farsi capire. Meglio esploratori, maniaci, o forse cercatori. Cercatori di cosa? ‘Della pace, del silenzio assoluto che trovo lenitivo, dei cieli stellati come non si trovano altrove, di una natura sovrabbondante'”.

Una passeggiata nella Zona di Markijan Kamyš edito da Keller e tradotto da Alessandro Achilli, si è posiziona nella Top Ten 2019 per ROBINSON de La Repubblica. Un risultato prestigioso sia per l’autore sia per il marchio editoriale trentino visto che il riconoscimento è condiviso con Einaudi (Ian McEwan, Sally Rooney e Viola Ardone), Feltrinelli (José Saramago), Neri Pozza (Amitav Gosh), Ponte alle Grazie (Margaret Atwood), Adelphi (David Szalay), La Nave di Teseo (Amin Maalouf) ed E/O (Elena Ferrante).

 

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