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TUTTI I GIORNI, Terézia Mora

sul libro

 

 

 

TUTTI I GIORNI
di TEREZIA MORA

ISBN 978-88-99911-65-2, pp 496, € 19,50
Traduzione di Margherita Carbonaro

 

Questo libro è molto prezioso, qualcosa di unico! LESEN

 

Il pluripremiato romanzo Tutti i giorni della scrittrice tedesca ma di origini ungheresi Terézia Mora (traduzione di Margherita Carbonaro) apre la stagione autunnale della Keller e ci porta grazie alle vicende del geniale e indefinibile Abel Nema tra la storia e i fantasmi dell’Europa contemporanea. Un «vero libro della meraviglie» come lo ha definito Volker Weiderman dalle pagine della Frankfurter Allgemeine Zeitung, ma soprattutto un romanzo che pone al centro la lingua o le tante lingue che sostengono non solo la letteratura ma il mondo intero.

 

Perché ogni grande romanzo è un romanzo sulla lingua.

 

Il suo nome è Abel Nema.
L’hanno trovato in fin di vita appeso a testa in giù in un parco cittadino.
È un uomo bello, silenzioso e capace di parlare perfettamente dieci lingue senza tradire il suo accento. Si dice che sia un genio, ma a cosa serve esserlo se la tua vita è cambiata così tanto che nessuno è più in grado di riconoscerti, e nemmeno tu sai più qual è il tuo posto nel mondo?
Tutti i giorni di Terézia Mora, salutato in Germania come uno dei casi letterari più importanti degli ultimi anni, ci porta alla scoperta di un personaggio unico, iconico, quasi biblico, di cui sappiamo poco. Sappiamo che Abel Nema è fuggito da una guerra civile, da un paese che non esiste più, e che è approdato nella città occidentale di B. dove vive a contatto con un’umanità che gli somiglia: musicisti balcanici, bande di ragazzini rom, ma anche la dolce Mercedes – che lo sposa con l’intento di salvarlo – e il suo bizzarro bambino Omar che ha rinunciato a un occhio in cambio della saggezza…
Terézia Mora ci regala un romanzo-mondo, nuovo e unico, un labirinto in prosa di rara potenza linguistica. Pagine abbacinanti, feroci, audaci e poetiche.
Numerosi sono i premi letterari che l’autrice ha ricevuto nel corso degli anni; tra questi, il prestigioso Georg Büchner nel 2018.

 

DALLA VINCITRICE DEI PRESTIGIOSI

GEORG BÜCHNER PREIS
PREMIO DELLA FIERA DI LIPSIA
GERMAN BOOK PRIZE
PREMIO INGEBORG BACHMANN
PREMIO ADELBERT VON CHAMISSO

 

«Tredici anni fa mi è rimasto dentro un pianto. Ora è come se volesse risgorgarmi fuori tutto. Pace, pace, pace, pace».

l’autrice

 

 

Terézia Mora, nata nel 1971 a Sopron, in Ungheria, da una famiglia appartenente alla minoranza etnica tedesca, vive a Berlino dal 1990, ossia dalla caduta della Cortina di ferro. Per il suo lavoro di scrittrice e traduttrice ha ricevuto numerosi e importanti riconoscimenti, fra cui il Premio Ingeborg Bachmann, l’Adelbert von Chamisso Preis, il premio della fondazione Rowohlt per la traduzione di Harmonia Caelestis di Péter Esterházy e la borsa di studio dell’Accademia Tedesca di Villa Massimo, a Roma, attestandosi come una delle voci più intense della nuova letteratura tedesca. Il suo romanzo Tutti i giorni (2004), per il quale ha ricevuto, tra gli altri, il Premio della Fiera del Libro di Lispia, è stato tradotto in oltre dieci lingue. Nel 2013 ha vinto il German Book Prize per il libro Das Ungeheuer. Nel 2018 ha ottenuto il prestigioso Georg Büchner per l’opera completa.

 

 

 

 

 

 

la stampa

 

 

Esclusione e isolamento sono cifre esistenziali del Novecento. Ma in Abel si ravvisano i tratti di quell’esilio che molta letteratura, da Arendt a Said, ha descritto nelle sue pieghe di orfanità, d’insopportabile costo psichico della non appartenenza.
ANNA CHIARLONI, L’INDICE

Un libro meraviglioso […] Un libro che parla. Straniante e nuovo.
FRANKFURTER ALLGEMEINE SONNTAGSZEITUNG

 

 

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