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LO SCAFFALE DEGLI ULTIMI RESPIRI
Aglaja Veteranyi

sul libro

 

 

 

LO SCAFFALE DEGLI ULTIMI RESPIRI

Traduzione dal tedesco ANGELA LORENZINI
VIE, 66
pp 136, € 14
ISBN 978-88-99911-97-3
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ESTRATTO. Leggi le prime pagine (vedi a fondo pagina)
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COPERTINA
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La giovane protagonista di questo intenso racconto non è una donna qualunque, lo si capisce subito. La sua casa è popolata da lingue e profumi di tutto il mondo e da riti antichi come quello di lavare il grano nove volte prima di cucinarlo per fare il dolce dei morti.

Con la madre, il fratello e la zia vivono in Svizzera ma il piccolo Stato europeo è solo il punto di arrivo di una vita da girovaghi e circensi.
La giovane protagonista è nata a Bucarest, è stata battezzata a Cracovia, operata d’appendicite in Cecoslovacchia e di tonsille a Madrid…

Un caleidoscopio di situazioni e colori che però non riescono ad attenuare il dolore di non sentirsi mai a casa e di non avere una “lingua madre”. Aglaja Veteranyi scrive infatti in tedesco, lingua che impara in Svizzera quando vi giunge con la famiglia a quindici anni, ancora analfabeta.

Dapprima con Perché il bambino cuoce nella polenta e successivamente con Lo scaffale degli ultimi respiri, l’autrice si ritaglia un posto d’onore nella letteratura tedesca contemporanea, lasciando alla sua scomparsa un vuoto difficile da colmare.

la stampa

 

 

 

Qui scrive un’autrice dall’alto della fune, io guardo dal basso e mi si blocca il respiro.
Peter Bichsel

Rapsodico e vibrante
LA LETTURA – CORRIERE DELLA SERA
su “PERCHé IL BAMBINO NON CUOCE NELLA POLENTA”

 

l’autore

 

 

Aglaja Veteranyi è ormai un’autrice di culto per i lettori nei Paesi di lingua tedesca e in Francia. Figlia di circensi fuggiti dalla Romania e approdati in Svizzera dopo una vita di spettacoli in vari continenti, si è presto dedicata alla scrittura con testi caratterizzati da uno stile unico e poetico, pieni di immagini e frasi memorabili.
Il 3 febbraio 2002 si è tolta la vita in riva al Lago di Zurigo a soli quarant’anni. Tradotta in numerose lingue, ha ottenuto importanti riconoscimenti letterari come l’Adalbert von Chamisso Förderpreis e il Kunstpreis Berlin.

 

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