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CON TANTO DOLORE E TANTO AMORE

sul libro

 

 

CON TANTO DOLORE E TANTO AMORE

ISBN 979-12-5952-012-8, pp 400, € 19,00
Traduzione dal francese Yari Moro

IN LIBRERIA IL 16 OTTOBRE 2021

 

Il tempo che mi resta da vivere su questo pianeta non basterà per immergermi anima e corpo in tutte le strade scorticate, zeppe di strilli, bambini neri, vecchi arabi scheletrici, musica, profumi, peperoncini e pani e spezie sconosciute, grandi africane risplendenti di gioielli e stoffe dorate. Amare, ballare, dipingere, scrivere, condividere tutto con questa gente.

Grisélidis Réal è sepolta nel prestigioso Cimetière des Rois di Ginevra. Un’umile targhetta posta sulla tomba informa che la donna fu «Écrivain – Peintre – Prostituée».
L’epitaffio da lei voluto stabilisce una gerarchia: la Réal si definisce prima una scrittrice, poi una prostituta. È infatti una scrittrice di valore assoluto che, per esempio, nel romanzo «Il nero è un colore» (Keller, 2019) e nei libri di corrispondenza «Con tanto dolore e tanto amore» e «Les Sphinx» ha dato prova di una penna straordinaria: la sua scrittura è vera, incisiva, cruenta, lirica, sofferta.
«Con tanto dolore e tanto amore» raccoglie gli scambi epistolari tra l’autrice e Jean-Luc Hennig dall’estate 1980 all’inverno 1991.
Considerato il capolavoro di Grisélidis Réal, è documento sulla prostituzione quotidiana che rivela il panorama segreto della miseria sessuale maschile con rabbia, crudezza e tenerezza, e allo stesso tempo è autoritratto dell’autrice che in sé accoglie un universo femminile molteplice: prostituta sì, ma anche grande viaggiatrice, lettrice eclettica, amante appassionata, sociologa dilettante, altruista libertaria…

 

 

l’autrice

 

 

Grisélidis Réal è nata a Losanna nel 1929. Ha trascorso la sua infanzia in Egitto e in Grecia, prima di intraprendere gli studi in Arti decorative a Zurigo. Presto madre di quattro figli, si prostituisce in Germania  e i primi anni Sessanta, poi diventa la famosa “puttana rivoluzionaria” dei movimenti delle prostitute nel decennio che segue e cofondatrice di un’associazione di tutela nei loro confronti (ASPASIE). È morta il 31 maggio 2005. Per Keller editore è uscito anche Il nero è un colore.