LA TERRA NUDA · RAFAEL NAVARRO DE CASTRO
TRADUZIONE DAVIDE MORONI
COLLANA PASSI
PAGINE 556
FORMATO 14,5 cm X 21 cm
PREZZO € 20,00
ISBN 979-12-5952-195-8
Un romanzo che ci porta nel fiume del tempo, ci connette alla memoria collettiva di un intero Paese e al destino che lega uomo e natura. Un libro diverso e potente che racconta il mondo rurale e la montagna.
La vita di Blas inizia e si consuma lentamente lungo gli stessi sentieri polverosi che l’hanno visto nascere in un mezzogiorno d’agosto degli anni Trenta. Nel suo villaggio incassato tra le montagne – “dimenticato, decrepito, impantanato nella memoria dei tempi” – impara a conoscere le stagioni e gli animali, le vigne e i pomodori, l’odio e l’amore, si prende cura della sua famiglia, nutre “la terra perché non si arrabbi anche lei”, e, con un’ironia tutta sua, tira avanti giorno dopo giorno senza capire tutto ciò che accade intorno a sé, ma riuscendo a cavarsela anche quando la vita sembra complicarsi. Vive come molti hanno vissuto prima di lui, e come pochi faranno dopo. Lì, nello stesso luogo dove è nato, morirà a ottant’anni senza rendersi conto di portare con sé un modo di vivere antico e già dimenticato. Quella di Blas è una storia ordinaria che il fiume del tempo ha già reso unica, è la storia di un intero Paese e della scomparsa della civiltà contadina; un’ode alla vita di montagna e a una società rurale al suo tramonto che ben poco ha a che fare con certe rappresentazioni idealizzate, e che si sviluppa in un romanzo dall’andamento epico, popolato di personaggi vivi e reali. Una narrazione magnetica, leggera e spietata allo stesso tempo, in cui la piccola e la grande Storia si incontrano e raccontano ciò che siamo stati e non siamo più.
La vita di Blas inizia e si consuma lentamente lungo gli stessi sentieri polverosi che l’hanno visto nascere in un mezzogiorno d’agosto degli anni Trenta. Nel suo villaggio incassato tra le montagne – “dimenticato, decrepito, impantanato nella memoria dei tempi” – impara a conoscere le stagioni e gli animali, le vigne e i pomodori, l’odio e l’amore, si prende cura della sua famiglia, nutre “la terra perché non si arrabbi anche lei”, e, con un’ironia tutta sua, tira avanti giorno dopo giorno senza capire tutto ciò che accade intorno a sé, ma riuscendo a cavarsela anche quando la vita sembra complicarsi. Vive come molti hanno vissuto prima di lui, e come pochi faranno dopo. Lì, nello stesso luogo dove è nato, morirà a ottant’anni senza rendersi conto di portare con sé un modo di vivere antico e già dimenticato. Quella di Blas è una storia ordinaria che il fiume del tempo ha già reso unica, è la storia di un intero Paese e della scomparsa della civiltà contadina; un’ode alla vita di montagna e a una società rurale al suo tramonto che ben poco ha a che fare con certe rappresentazioni idealizzate, e che si sviluppa in un romanzo dall’andamento epico, popolato di personaggi vivi e reali. Una narrazione magnetica, leggera e spietata allo stesso tempo, in cui la piccola e la grande Storia si incontrano e raccontano ciò che siamo stati e non siamo più.
STAMPA
Un romanzo che ci ricorda il legame tra la natura e gli esseri umani
MANUEL VILAS
La cronaca della scomparsa di una cultura millenaria.
JOSÉ DURÁN RODRÍGUEZ, EL SALTO
La fine di un modo di vivere. E anche di un paesaggio. [...] un viaggio biografico che si svolge parallelamente agli eventi che hanno segnato la Spagna del XX secolo.
JAVIER ORS, LA RAZÓN
Il libro dell’anno [...] uno straordinario romanzo scolpito come un inno a una cultura quasi estinta.
EL MUNDO
Un’ode appassionata, profonda e anti-nostalgica a una Spagna scomparsa e selvaggia.
SERGIO DEL MOLINO
Un libro coraggioso [...] con una prosa rurale e radicata, una retorica popolare e precisa, forgiata nella sobrietà fatalistica della natura, che è tecnicamente indiscutibile.
EL CULTURAL
Un romanzo che ci ricorda il legame tra la natura e gli esseri umani
MANUEL VILAS
La cronaca della scomparsa di una cultura millenaria.
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Il libro dell’anno [...] uno straordinario romanzo scolpito come un inno a una cultura quasi estinta.
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Un’ode appassionata, profonda e anti-nostalgica a una Spagna scomparsa e selvaggia.
SERGIO DEL MOLINO
Un libro coraggioso [...] con una prosa rurale e radicata, una retorica popolare e precisa, forgiata nella sobrietà fatalistica della natura, che è tecnicamente indiscutibile.
EL CULTURAL
RAFAEL NAVARRO DE CASTRO
RAFAEL NAVARRO DE CASTRO
Rafael Navarro de Castro (Lorca, 1968) è laureato in Sociologia e diplomato in Diffusione e sviluppo rurale. Per anni ha vissuto a Madrid lavorando nel settore audiovisivo, finché, alle soglie del nuovo millennio, ha deciso di abbandonare tutto e trasferirsi a Monachil, un paese alle falde della Sierra Nevada, dove ha iniziato a dedicarsi all’agricoltura tradizionale, alla manutenzione degli impianti idrici montani, all’allevamento di pollame e all’impegno ecologista. Le esperienze dei suoi primi anni in paese hanno contribuito alla creazione de La terra nuda. Nel 2024 ha pubblicato Planeta invernadero, suo secondo romanzo.
GRUPPO //TEMI // PAROLE CHIAVE
FICTION/ FICTION IN TRADUZIONE
fiction in lingua SPAGNOLA/ SPAGNA/ AMBIENTE RURALE, MONTAGNA, CIVILTà CONTADINA, fiction posT 1945, XX SECOLO
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