PREZZO: €14,50
DATA USCITA: NOVEMBRE 2012
BROSSURA | PP. 232 | COLLANA PASSI
TRADUZIONE DAL FRANCESE SILVIA TURATO

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Estate del 1989.
Caricata in fretta e furia sulla vecchia Lada, stretta tra scatolette di conserva, sacchi di riso e una collezione di bibbie in aramaico, Hope Randall sbarca a Rivière-du-Loup, Canada, in fuga dalla fine del mondo.
Con lei la madre e il destino dei membri della sua famiglia: ricevere la visione dell'apocalisse, un sogno in technicolor che preannuncia la catastrofe fin nei minimi dettagli, con tanto di giorno e ora. Peccato però che per ciascuno siano diversi.
Non resterebbe che trovare un luogo per attendere l'inevitabile, magari con la convinzione che questa sia la volta giusta e, invece, la giovane Hope resiste, affrontando il mondo in modo razionale e con metodo scientifico e, soprattutto, trovando conforto nella compagnia di Mikey Bauermann, giovane rampollo di un clan che produce cemento da generazioni, soggiogato dal fascino delle sue lentiggini. Attorno a loro il mondo vive gli anni Ottanta e assiste alla caduta del Muro di Berlino, alla Guerra del Golfo, all'arrivo del tofu...
Tutto sembrerebbe procedere normalmente, ma nulla si può prevedere se si è una Randall e si ha appuntamento con la fine del mondo!

«Un po' danneggiato dall'onda di shock, mi lasciai andare contro la balaustra. Mentre mi asciugavo la fronte con un angolo dell'asciugamano osservavo furtivamente la ragazza. Avrei giurato che rilasciasse un campo magnetico - la radiazione dei suoi 195 punti di Q.I.
Non solo non avevo mai visto questa ragazza, ma non avevo nemmeno mai visto una ragazza del genere - nel momento preciso in cui facevo questa riflessione, mi colpì una certezza: se dovevo farmi vaporizzare in compagnia di qualcuno, sarebbe stato con lei».

Nicolas Dickner è nato a Rivière-du-Loup e ha viaggiato in America latina e in Europa prima di gettare l'ancora a Montréal, dove vive oggi con la sua famiglia. Vincitore dei premi Adrienne-Choquette e Jovette-Bernier per la sua raccolta di racconti L'encyclopedie du petit cercle (L'instant même), firma nel 2005 il suo primo romanzo, Nikolski (Alto) che raccoglie diversi onori, tra cui il Prix des libraires du Québec, il Prix littéraire des collégiens e il Prix Anne-Hébert, che premiano il suo eccezionale talento di narratore.




MARIE CLAIRE
DICEMBRE 2012


Apocalisse per principianti
di Nicola Dickner
Hoper Randall è una ragazzina cresciuta in una famiglia bizzarra dove tutti hanno visioni in 3D della fine del mondo. E se questo già vi sembra strano, aspettate di vedere come riuscirà a stravolgere la vita del giovane Michael, che a un certo punto si incrocia con la sua. Amore, amicizia e altre catastrofi ****

 
APOCALISSE PER PRINCIPIANTI (Keller) recensito su D di Repubblica
 
APOCALISSE IN PICCOLO
La giovane Hope aspetta la fine delmondo. Come sua madre e comegenerazioni di Randall prima di loro, che in attesa dell'Apocalisse sonofiniti dritti al manicomio. Parrebbeimpossibile commuoversi e stupirsiancora, di fronte a ragazzini "strani", dopo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, L'opera struggente di un formidabile genio o
Molto forte, incredibilmente vicino. E invece arriva il piccolo libro di uno scrittore canadese francofono, il 40enne Nicolas Dickner, premiatissimo in patria, che si legge come un apologo sulle ossessioni e le paure terzo millennio: la pioggia acida, il buco nell'ozono, le sostanze cancerogene, l'economia di mercato, le mutazioni genetiche, l'inversione
dei poli. Ma soprattutto su quella che rischia di essere l'apocalisse pù intima per gli animi più sensibili: il passaggio all'età adulta.
Francesca Frediani
■ Nicolas Dickner,
Apocalisse per principianti, Keller, 14,50 euro
Trad. S. Turato



ELLE - GENNAIO 2013
VEDI ALLA VOCE AMORE

di Cristina De Stefano

Andate oltre la copertina e leggete un paio di pagine e anche voi vi innamorerete a prima vista, come avviene a Mikey, di Hope Randall, ultima nata di una famiglia a dir poco di spostati, che da generazioni vivono nell'attesa della fine del mondo, scappando di notte, riempiendo di cibo case provvisorie e studiando le lingue più improbabili. Hope, sopravvissuta a tutto questo, è diventata un concentrato di lentiggini, libertà, allegria, amnie e poesia che non lascia indifferente nessuno. Arriva dal Maine, e approda in Canada. Qui troverà qualcosa che è più forte dell'apocalisse, cioè l'amore. E l'esplosione si sentirà fino a molto lontano.

EUROPA
Pensieri forti e sentimenti liquidi sotto l'albero dei libri

di G. Dozzini

[...] Su tutto il resto sarebbe da perdersi, naturalmente, ma qualche titolo si può riuscire a tirar fuori. Dalla bottega di Keller, di regola, escono sempre bei libri, e di questa regola il 1989 raccontato nell'Apocalisse per principianti del canadese Nicolas Dickner è solo la più recente conferma [...]



IL TRENTINO
LA FINE DEL MONDO DELLA RAGAZZA IN FUGA
di C. Martinelli

La bottega editoriale a qualità garantita di Roberto Keller - l'editore trentino del Nobel Mueller - sforna sorprese in serie. Ecco, da uno scrittore canadese francofono, la struggente vulcanica imprevedibile storia di Hope Randall, una ragazza in fuga - con una famiglia di apocalittici spostati - da quella che avvertono come l'imminente fine del mondo. Un romanzo che sfugge ad ogni classificazione, sorta di compendio neofuturista tra la pioggia acida, il buco nell'ozono, le ostanze cancerogene, l'economia di mercato, le mutazioni genetiche, l'inversione dei poli, il catastrofismo da operetta. Ma soprattutto rasoiata impietosa su quello che per molti è l'apocalisse intima, specie per animi sensibili: il passaggio all'età adulta. All'indomani della barzelletta mediatica sul 21 dicembre dei Maya, pagine da leggere con divertita avidità. Una piccola perla.



ROLLING STONE
Gennaio 2013
di C. Vissani
Rivelazione notturna, illuminazione, brutto quarto d'ora: la famiglia Randall, su tutte Hope, ha un'ossessione: la fine del mondo. E per ognuno l'atteso momento è schedulato su una data differente. Con cinismo e ironia caustica, ma anche tenerezza e propensione al romantico, Dickner si chiede che senso abbia la nostra finitezza e, parimenti, l'aspirazione all'eterno. E che posto occupa, l'amore, quando siamo convinti che tutto debba crollare? Un viaggio reale, anche se strampalato, a bordo di una Lada macilenta, per rispondere a qualcuno degli eterni dilemmi. E altrimenti vi sarete almeno divertiti.



VERO
27/12/2012-3/1/2013
SPERANZA PER IL MONDO
Tutta la famiglia della piccola Hope, i Randall, aspetta di ricevere la visione dell'Apocalisse conoscendone un modo dettagliato il giorno e l'ora. Nell'anno della profezia Maya, un romanzo che parla di amore, amicizia e fine del mondo con la delicatezza della visione di una ragazzina che cerca di affrontare la questione in modo razionale, scientifico. mentre attorno si parla della catastrofe imminente, l'unica cosa da fare per Hope, Speranza in inglese, intanto è vivere, crescere, diventare grandi. E continuare a credere nel futuro dell'uomo.



L'ADIGE
2/01/2013
DUE DONNE E L'APOCALISSE DI DICKNER
Fabio De Santi


Chi ricorda il bellissimo titolo dell'ultimo libro di Tiziano Terzani «La fine è il mio inizio»? Se si dovesse trovare un fil rouge che lega alcune delle ultime pubblicazioni della Keller (editrice di Rovereto da sempre proiettata sulla letteratura internazionale) sarebbe proprio questa affermazione. Sì perché due dei tre libri di cui vi parliamo qui partono proprio dall'idea di «fine» per portarci invece in luoghi diametralmente opposti e vitali, seppur lungo percorsi diversi.
Partiamo dal titolo più curioso e in un certo senso anche il più attuale. «Apocalisse per principianti" di Nicolas Dickner,
euro 14,50, autore di culto della letteratura canadese nonostante la giovane età, si occupa della fine del mondo. Un romanzo uscito in Canada nel 2009 e via via tradotto in varie lingue fino ad approdare, con la Keller, all'edizione italiana. Si occupa della fine del mondo, ma in un modo incantevole perché la tragedia incombente è occasione per raccontare una magica storia d'amore, il passaggio all'età adulta di due adolescenti negli anni Ottanta, il rapporto un po' burrascoso con una madre fragile e, allo stesso tempo, tutti i cambiamenti che il nostro mondo ha conosciuto dalla caduta del Muro di Berlino alla Guerra del Golfo.
Una storia in grado di spiazzare a ogni pagina e che si confronta con le paure e le ossessioni del terzo millennio ma che alla fine ci lascia incantati rispetto a questi due ragazzi «strani» che affrontano l'ingresso nell'età adulta. Inutile dire che negli anni '80 la fine del mondo non è arrivata ma non importa, anzi non importava già allora perché ogni donna della
famiglia Randall da generazioni riceveva il dono - o la condanna - della visione concreta dell'apocalisse con tanto di data e luogo precisi e questo era più reale della realtà. E quando la catastrofe non sopraggiungeva... beh allora le donne dei Randall un po' di equilibrio mentale lo perdevano...
Inizia tutto così con la madre che carica in fretta e furia sulla vecchia Lada, stretta tra scatolette di conserva, sacchi di riso e una collezione di bibbie in aramaico, la giovane Hope per fuggire alla fine del mondo e trovare rifugio a Rivière-du-Loup sulla sponda opposta del Canada. Che cosa accadrà ve lo lasciamo scoprire aggiungendo che per raccontare questo romanzo qualcuno ha persino scomodato titoli come «Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte», «L'opera
struggente di un formidabile genio» o «Molto forte, incredibilmente vicino» e «II giovane Holden».
Altra fine, altro inizio invece per Kathrin Schmidt e il suo «Tu non morirai», euro 16,50. Qui la realtà entra prepotente
fin dalla prima pagina in un romanzo che prende spunto dalla biografia della stessa autrice che a 44 anni viene colpita da una emorragia cerebrale.
La vicenda prende il via dal risveglio in un ospedale della protagonista Helene Wesendhal. I danni dell'emorragia sono evidenti: non riesce a parlare, non ricorda i nomi delle cose, nemmeno delle persone e - cosa ancora più drammatica - nemmeno alcuni sentimenti. Inizia così un cammino di ritorno alla vita che è tutto in salita, in cui tutto pare una conquista ardua. Il lettore segue tutto attraverso gli occhi, i pensieri e le paure della protagonista ma con lei si approccia
anche a cogliere i frutti di un cammino che alla fine ha una parola che si chiama «vita» con tutto ciò che ne consegue
in fatto di sentimenti, gioie, pensieri, messe in discussione.
Un libro importante che ha anche il pregio di usare la lingua per rendere il difficile cammino di ri-apprendimento di tutto: definizioni, amore, corpo. Sullo sfondo anche la Germania dell'Est prima della caduta del muro, riflessioni sulla scrittura e molto altro. Un'opera che alla scrittrice ha valso il prestigioso German Book Prize come miglior libro dell'anno pubblicato in lingua tedesca.
La Keller per questo 2013 propone anche la più recente pubblicazione italiana di Herta Muller. Il suo «// fiore rosso e il bastone», euro 13, chiude un percorso che la casa editrice roveretana ha iniziato con «II re s'inchina e uccide» per pubblicare in Italia scritti, riflessioni, memorie che svelano il mondo letterario e privato dell'autrice Premio Nobel per la Letteratura, scoperta proprio dalla casa editrice di Rovereto.
Vi si ritrovano temi consueti come il valore delle parole, la storia personale di perseguitata dalla Securitate ma anche tante illuminazioni che ci portano al valore del silenzio, al rapporto personalissimo con la natura e l'identità sia essa privata sia essa di popolo.



GQ GENNAIO 2013
DA SCOPRIRE

Apocalisse per principianti di Nicolas Dickner
Keller, traduzione di Silvia Turato, 232 pagine, 14,50 euro

QUELLO DI Nicolas Dickner è nato a Rivière du Loup e ha viaggiato in America Latina e in Europa, prima di gettare l'ancora a Montreal. È considerato uno dei maggiori talenti nel panorama letterario quebechiano.
PERCHÉ Una commedia brillante e intelligente che racconta di amicizia, amore, genitori e fine del mondo.


COOPERAZIONE
29 gennaio 2013
di GIANNI BIONDILLO

Di romanzi che raccontano il superamento della personale linea d'ombra, con protagonisti adolescenti, maschi, occidentali, inquieti e piccolo borghesi, che vivono in una profonda provincia di qualunque parte del mondo, ne abbiamo letti fin troppi, la maggior parte prevedibili e noiosi. Non me ne era mai capitato però uno così scatenato, divertente e a tratti surreale come questo, Apocalisse per principianti (Keller) di Nicolas Dickner, autore canadese francofono.
Dell'io narrante in fondo, del suo passato delle sue angosce o speranze, non sappiamo nulla. Lui è solo una voce (non si conosce il suo nome per buona parte del libro): è il testimone che, grazie ad un fortuito incontro, ci fa conoscere la vera protagonista del romanzo, Hope Randall, ultimo rampollo di una famiglia di visionari che da generazioni - nonno, bisnonno e fin che memoria ricordi - riceve visioni apocalittiche e date certe della fine del mondo. Solo che il mondo non finisce mai, e di generazione in generazione, ogni componente della famiglia, fallito l'incarico, finisce male o ammattito. L'ultima della serie è la madre di Hope, che convinta dell'imminenza della fine (siamo nei tardi '80) trascina la figlia in un paese qualunque del Quebec, per prepararsi alla fine dei giorni, riempiendo la casa di generi alimentari d'ogni sorta: conserve, lattine, riso e pacchi di noodles giapponesi. Hope sopporta la follia della madre con maturità, consapevole che prima o poi lei stessa sarà destinata a trovare la sua illuminazione apocalittica. Apocalisse per principianti ha una lingua svelta, colma di citazioni pop, ironica e innocente allo stesso tempo, capace di narrare le turbe di un adolescente e il suo primo innamoramento per una ragazza fuori da ogni schema. Romanzo di formazione che si trasforma all'improvviso in una avventura picaresca che dal cuore di una cittadina si muoverà in giro per il mondo. In attesa che tutto finisca. Forse.



LA STAMPA STRANIERA
Per avvicinarsi alle nostre ossessioni contemporanee, Dickner ha veramente affilato le sue armi: lingua fulminante, ritmo incalzante, humour vivace e immagini che rimangono impresse nella mente. Più appassionante di Nikolski e meno tetro, Apocalisse per principianti è una ciliegia letteraria. Appena letto, ne vorresti ancora!» Candide Proulx, Voir

Frasi che non lasciano niente al caso, una fantasia incontenibile, delle immagini imprevedibili e quel tono ricco di sottointesi: non ci sono dubbi, si tratta di Nicolas Dickner. Alexandre Vignault, La Presse

Impossibile non ammirare la costruzione accurata del romanzo, l'attenzione al dettaglio, lo humour e il rigoglio di idee che compongono Apocalisse per principianti, a cavallo tra realtà e fantasia. Ecco un'opera originale e coerente nella quale i temi della famiglia, del viaggio e della conoscenza tessono le fila di un tempo che svuota le cose, ma dona forma alle persone. Anne-Josée Cameron, Le libraire

Appena finito di leggere Apocalisse per principianti, che di sicuro avrete fatto durare il più a lungo possibile, avrete molto probabilmente voglia di comprare quantità enormi di ramen e attrezzatura necessaria per sopravvivere all'apocalisse... Claudia Larochelle, Rue Frontenac

Un romanzo retro-futurista, che riflette insieme sulla storia dell'Occidente e l'amore ai tempi della televisione, come anche sul destino individuale rispetto alle cellule familiari guidate da genealogie quantomeno inusuali, divise tra la cultura del cemento e quella della fine dei tempi. Apocalisse per principianti si lascia divorare d'un colpo. Maxime Catellier, ICI

Succede di tutto in questo romanzo, le cose più inimmaginabili, inattese. L'impressione, a volte, è di sfogliare un fumetto. Poi, girando pagina, sembra di scivolare in un romanzo di fantascienza. Prima di finire in un giallo... Esagerazioni, giustapposizioni dei contrari, l'esplodere dell'inatteso: prende queste tinte qui. Ci si diverte un mondo, si ride in modo spensierato e si fanno allegre capriole, ma sotto tutto questo c'è ogni sorta di domanda. Domande che rimangono senza risposta. Domande alla rinfusa. Sul senso della vita e il ruolo del caso nella vita. Sulla finitezza, necessariamente. Su questa propensione alla distruzione, all'autodistruzione. Su quel che ci lega agli altri. L'amore, ovviamente. E l'importanza di aiutarsi a vicenda. Tutto questo. Danielle Laurin, Le Devoir

Da leggere. Due volte. Monique Roy, Châtelaine

Brillante! Questo si chiama, diciamolo, virtuosismo. Elle Québec

Ritroviamo qui quello che era stato il fascino di Nikolski: una storia insolita che ci conquista sin dal primo capitolo, un'immaginazione fertile, una scrittura diabolicamente efficace e una buona dose di dolce ironia. Coup de Pouce

Questo libro, scritto sotto forma di piccole pillole, testimonia ancora una volta il grande talento dell'autore. Star Système

Questo romanzo elegantemente costruito brilla di osservazioni molto attuali e di cinismo apocalittico. Independent

Ho adorato questa acuta, divertente e stravagante storia d'amore... E posso anticiparvi che l'ultima frase del libro finirà su tatuaggi e magliette. Daily Mail

Una storia d'amore strana e postmoderna. Big Issue

Dickner ha ricevuto in dono un senso dell'umorismo e della narrazione unici. Sunday Herald

Dickner racconta una stravagante storia d'amore con una chiarezza studiata che la rende molto coinvolgente. Gli amanti della casualità immaginativa hanno trovato il loro libro. Metro Un luccicare di riferimenti storici e di cultura popolare, di una storia d'amore dolce e sottile e di meravigliose e stravaganti manie (tra cui David Suzuki, gli stadi di baseball e il numero di limoni necessari per dare energia a una bomba atomica). Quill & Quire

Affascinante... A tratti pungente, ben scritto e dolce... Con uno scrittore così bravo come Dickner fra noi, c'è da augurarsi che il mondo non finisca tra poco. Emily Landau, The Globe and Mai
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