Descrizione
Il 15 agosto 2021 i Talebani sono tornati al potere in Afghanistan.
Nelle settimane precedenti Andrzej ed Eleonora Meller stavano per concludere il loro lungo viaggio in direzione Kabul, puntando ad arrivarci proprio prima del cambio di regime. Erano partiti molti mesi prima dalla Polonia per ripercorrere con deviazioni, incontri di vecchi amici, ritorni sui luoghi di esperienze e guerre passate quello che alcuni decenni prima era stato battezzato come “hippie trail” ma che da secoli e secoli ha visto movimenti di persone, merci, idee ed eserciti tra Oriente e Occidente.
Ora tutto questo è un libro “fantastico”, specchio di un viaggio sfrenato tra Europa orientale, Turchia, Georgia, Armenia, Iran e Afghanistan.
Andrzej Meller, ex corrispondente di guerra, ha sempre sognato di mostrare a sua moglie l’Afghanistan, un Paese pericoloso e bellissimo come nessun altro. Eleonora, un’anima sciamanica, amante dei gong e delle erbe curative, non era sicura di essere pronta per un viaggio così pericoloso.
Un giorno salgono su un vecchio Mercedes MB 100 e si avventurano lungo la vecchia Via della Seta che negli anni Sessanta e Settanta era percorsa da autobus colorati pieni di giovani curiosi del mondo, affamati di amore ed esperienze di ogni genere…
Andrzej e Eleonora vogliono vedere la valle del Panjshir, in passato mai conquistata da eserciti stranieri, e Bāmiyān, dove sorgevano le statue del Buddha distrutte dai talebani. Ritrovano vecchi amici che Andrzej aveva conosciuto quando era un inviato in zone di guerra, ma prima dovranno superare i vertiginosi tornanti delle montagne armene e attraversare confini dove ogni estraneo viene accolto con sospetto.
Chi li ospiterà e chi li vorrà imbrogliare? Il vecchio sciamano aiuterà Eleonora a superare la sua “paura della strada”? Cosa faranno quando verranno abbandonati dai freni del Mercedes su una strada di montagna? E soprattutto: riusciranno ad arrivare a Kabul prima che la prendano i talebani?
Divertente, avventuroso, toccante, Sulla via per Kabul recupera lo spirito e lo sguardo dei grandi viaggiatori portandoci in un’avventura da cui è difficile staccarsi.
STAMPA
Un libro fantastico! Non ricordo di aver mai letto niente di così bello, audace e divertente. Il reportage di Eli e Andrzej è il racconto emozionante e commovente di un viaggio pieno di avventure e incontri straordinari con le persone, la storia e la cultura dell’Asia.
VINCENT V. SEVERSKI
Quanti […] sono andati in Afghanistan per conoscere veramente questo Paese e scriverne? Probabilmente non molti. Ecco perché il libro di Eleonora e Andrzej Meller è così unico: narra la storia della mia patria non dalla prospettiva di viaggiatori, ma di persone che vivono in Afghanistan ogni giorno. La mostrano per come è: piena di sorprese sia per gli autori che per i lettori.
TAHIR QADIRY
Andrzej Meller ha iniziato a viaggiare in Oriente da adolescente. Quando torna sull’hippie trail con la moglie Eleonora, trent’anni dopo, non assomiglia ancora a un tranquillo uomo di mezza età. Il loro viaggio di diversi mesi attraverso la Turchia, il Caucaso e l’Iran è pieno di gioia di vivere, fervida immaginazione e buffonate da ragazzini. Le cose si fanno più serie in Afghanistan (un conoscente occasionale dice ai Meller che un mese trascorso lì equivale a sei anni di università). E ciò che ne scaturisce è un viaggio sfrenato.
WOJCIECH GÓRECKI
ANDRZEJ MELLER, ELEONORA MELLER
Andrzej Meller è reporter, scrittore e corrispondente di guerra. Ha fatto della vita in viaggio la sua vocazione. Ha trascorso molti anni in Asia e ha seguito da vicino diversi conflitti armati, tra cui quelli in Georgia, Sri Lanka, Afghanistan e Libia. È autore di Miraż. Trzy lata w Azji (Miraggio. Tre anni in Asia), Zenga, zenga, czyli jak szczury zjadły króla Afryki (“Zenga zenga”, ovvero come i topi si sono mangiati il re dell’Africa) – dedicato alla guerra civile in Libia – e Czołem, nie ma hien. Wietnam jakiego nie znacie (Salve! Qui niente iene. Il Vietnam che non conoscete). Oggi lavora come guida nei territori del Sud-Est asiatico, in Iran e nell’area post-sovietica.
Eleonora Meller, di formazione esperta in relazioni pubbliche, è nata e cresciuta a San Pietroburgo, dove ha vissuto fino ai trent’anni. Conclusa la scuola d’arte, ha lavorato come giornalista di moda, per poi cambiare radicalmente vita: si è trasferita in India, dove ha organizzato festival musicali. In seguito, in Polonia, ha fondato un centro di sostegno psicologico per donne migranti. Attualmente studia psicologia presso l’Istituto di Psicoanalisi di San Pietroburgo. Le strade di Eleonora e Andrzej si sono incrociate per la prima volta in Sri Lanka. Dopo il rientro dall’Afghanistan si sono stabiliti nella regione polacca Podlasie, dove gestiscono l’agriturismo Magic Forest e curano il profilo Instagram @magicforestcamp. Qui Eleonora propone percorsi di musicoterapia con gong, campane tibetane, scacciapensieri e altri strumenti, e organizza ritiri dedicati allo yoga e all’arteterapia. Andrzej e Eleonora stanno lavorando a un nuovo progetto editoriale: un libro sulla Russia, da scrivere una volta conclusa la guerra in Ucraina.






