Descrizione
Selezionato per il Deutscher Buchpreis
Uno dei migliori romanzi della stagione
HELMUT SCHNEIDER
Ludi ha undici anni, e in un paesino all’ombra delle montagne la sua famiglia, come quella dell’amica Kathrina, si sta preparando a lasciare l’Italia e a emigrare nel Reich tedesco.
Tra le cose da portare e da spedire, quelle da lasciare e da dimenticare, non sembra esserci spazio per dubbi e ripensamenti, e il tempo corre così veloce che in poco si ritrovano tutti – lui, mamma, papà e il piccolo Hanno, con i suoi deficit fisici e cognitivi – sul treno per varcare le Alpi.
A Innsbruck, prima tappa del loro viaggio, vengono sottoposti, come tutti i migranti, a una visita medica. Proprio quella che doveva essere una pura formalità separa invece Hanno, che viene internato nell’istituto Sankt Josef, dalla famiglia che prosegue il suo viaggio verso l’Alta Austria.
A breve anche il padre deve partire, inviato al fronte con la divisa della Wehrmacht, mentre Ludi cerca di costruire nuove amicizie e la madre si strugge tra la nostalgia di casa e di Hanno.
Un giorno però giunge una lettera dall’istituto di cura che ospita il figlio minore…
Con il romanzo «Un cane andò in cucina», selezionato per il prestigioso Deutscher Buchpreis, Sepp Mall esplora una storia d’affetto e perdita, racconta l’infanzia in tempi di guerra osservata dallo specialissimo angolo visuale di un momento poco noto della storia italiana del Novecento, quello delle Opzioni altoatesine.
Un romanzo toccante, potente e allo stesso tempo delicato e poetico.
STAMPA
Una storia contro l’oblio davvero molto toccante […] Sepp Mall è uno di quegli autori che ha trattato le vicende dell’Alto Adige in modo estremamente efficace, e qui ha dato voce ai bambini che non hanno voce.
PETRA HARTLIEB, STUDIO 2
Incredibilmente potente e tenero allo stesso tempo.
TIROLER TAGESZEITUNG
Un libro vivamente consigliato.
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