TRENTUN ANIMALI PER 31 STORIE · ROBERTO ABBIATI E FEDERICO CANACCINI

TESTI FEDERICO CANACCINI

ILLUSTRAZIONI ROBERTO ABBIATI

COLLANA LIMITED K

PAGINE 204
FORMATO 17 cm X 24 cm 
PREZZO € 22,00
ISBN 979-12-5952-143-9


IN TUTTE LE LIBRERIE DAL 6 SETTEMBRE

UN FANTASIOSO BESTIARIO MEDIEVALE DA SFOGLIARE, LEGGERE E AMARE. IL PROLIFICO INCONTRO TRA UN BRILLANTE STORICO DEL MEDIOEVO E UN ARTISTA A TUTTO TONDO

I gatti sono gli unici animali che hanno il privilegio di entrare in moschea. Giuda ha i capelli rossi perché è un traditore, così come del resto la volpe. I leoni nascono morti e vengono risuscitati dall’alito del padre. I dra- ghi esistono, vivono in Oriente e proteggono tesori nascosti… Strano a dirsi, ma dal Medioevo e dai bestiari redatti in quell’epoca, provengono molti dei pregiudizi o delle convinzioni che abbiamo riguardo alla reputazione di tanti animali con cui quotidianamente ci relazioniamo. Trentun animali per 31 storie si muove a metà fra il Medioevo e l’attualità per conoscere ciò che i nostri antenati credevano mille anni fa, e per capire meglio ciò di cui siamo fermamente convinti al giorno d’oggi. Non dubitate: vi attende ben più di una sorpresa. I testi di Federico Canaccini sono impreziositi da oltre sessanta illustrazioni di Roberto Abbiati: un vero e proprio bestiario.
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    ROBERTO ABBIATI E FEDERICO CANACCINI

    Roberto Abbiati nasce a Seregno in via Umberto primo. Frequenta le medie come tutti poi l’istituto d’Arte nel corso di grafica a Monza, si diploma e poi fa l’attore. Tra i suoi incontri ci sono quelli con A.G. Fronzoni, designer, Bolek Polívka, attore regista ceco, Peter Ustinov, attore e regista, Carlo Mazzacurati, regista di cinema, e altri tra sportivi, filosofi, cuochi, scrittori ecc. Fa spettacoli in Italia e all’estero, Francia, Irlanda, Regno Unito, Danimarca, e saltuariamente in America Latina. Roberto Abbiati suona la cornamusa, disegna e progetta copertine, manifesti e illustra libri per non far torto ai professori dell’Istituto d’Arte che tanto gli hanno dato, e anche per far piacere alla sua professoressa, la Zanier, che ha avuto alle medie e che “solo lei parlava bene di me a mia madre al colloquio coi genitori”.

    Federico Canaccini è uno storico del Medioevo. I suoi interessi spaziano dalla Storia comunale alla Storia della guerra, dalla Storia della Chiesa all’Astrologia. Oltre a numerosi articoli è stato autore di volumi come Ghibellini e Ghibellinismo in Toscana. Da Montaperti a Campaldino (Istituto Storico italiano per il Medio Evo, 2009); Al cuore del primo Giubileo (Lateran University Press, 2016); La battaglia di Tagliacozzo (2018), La battaglia di Campaldino (2021), Il Medioevo in 21 battaglie (2023) e Sacre Ossa. Storie di reliquie, santi e pellegrini (2025), tutti pubblicati da Laterza. Ha insegnato Storia Medievale e Paleografia Latina in molte università, in Italia e all’estero, presso la lumsa di Roma, l’Università Pontificia Salesiana, l’Uninettuno University (Roma), la Catholic University of America (Washington DC), Middlebury College (Vermont). Inoltre, da molti anni, collabora con la rivista «Medioevo» e si occupa di divulgazione con mostre e allestimenti museali su argomenti storici.
    Tra Roberto Abbiati e Federico Canaccini è nata una bella amicizia e una proficua collaborazione che unisce il disegno alle storie, con leggerezza e buon gusto, convinti entrambi che per insegnare non è obbligatorio (anzi a volte è proprio dannoso) il sentenziare concettoso o il temibile latinorum. Est modus in rebus!
    GRUPPO //TEMI // PAROLE CHIAVE
    NON FICTION/