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ORSI DANZANTI
Witold Szabłowski

sul libro

 

 

 

ORSI DANZANTI

Storie di nostalgici della vita sotto il comunismo

Traduzione dal polacco Leonardo Masi
Razione K(eller), 25
pp 288, € 18,00
ISBN 979-12-5952-025-8
Con 11 immagini fotografiche di Albin Biblom
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ESTRATTO. Leggi le prime pagine (vedi a fondo pagina)
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COPERTINA
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Dall’autore de “L’assassino dalla città delle albicocche”

«Una delle cose più vere e più belle che abbia mai letto».
TIM FLANNERY

Per secoli le popolazioni rom della Bulgaria hanno addestrato gli orsi a ballare, allevandoli in famiglia e portandoli a esibirsi in strada. Dopo la caduta del Comunismo anche per i proprietari di orsi finisce un’èra: sono costretti a liberare i propri animali che trovano rifugio in oasi protette per la fauna selvatica. Ancora oggi però, ogni volta che vedono un essere umano, quegli orsi si alzano sulle zampe posteriori per danzare.
Parte da qui, da queste storie e da queste immagini, il nuovo e coinvolgente reportage di Witold Szabłowski. Con lui incontriamo persone straordinarie in tutta l’Europa orientale – ma anche a Cuba e a Londra – che, come gli orsi bulgari, pur essendo libere provano nostalgia per i tempi in cui non lo erano. Un travolgente lavoro sul campo che è allo stesso tempo affresco sociale ed economico degli ex Paesi comunisti (Bulgaria, Ucraina, Georgia, Kosovo…) e racconto dell’esodo da un’ideologia, un modo di vivere, un sogno oppure un incubo che ha segnato un secolo intero.
Come nel precedente L’assassino dalla città delle albicocche ci troviamo di fronte a un libro illuminante, divertente, acuto, a tratti straziante e sempre molto originale.
L’edizione è arricchita dagli scatti che il fotografo Albin Biblom ha dedicato agli orsi danzanti della Bulgaria e ai loro proprietari.

la stampa

 

 

«Questo libro è un gioiello».
ORLANDO FIGES

«Una delle cose più vere e più belle che abbia mai letto».
TIM FLANNERY

 

«In Orsi danzanti, Szablowski sfida le convenzioni non solo della narrazione lineare, ma anche della logica lineare che ipotizza una semplice evoluzione politica da non libero a libero. Non si limita però a sostituire una narrazione imposta con un’altra. Al contrario, provoca una conversazione di vasta portata e irrisolta su cosa potrebbe davvero significare la libertà».
NEW YORK TIMES, PETER POMERANTSEV

 

«Affascinante… Una serie di storie ed esempi piene di tensioni e contraddizioni»
THE NEW REPUBLIC

 

«Davvero una lettura fantastica… Un reportage intenso e realizzato in modo sapiente sugli angoli più selvaggi del mondo postcomunista. Orsi danzanti non è mai noioso. Questo è Tom Wolfe che incontra Franz Kafka, o forse un remake di Balla coi lupi ad opera di Milan Kundera».
TIMOTHY GARTON ASH, FOREIGN AFFAIRS

 

«Verità universali sul comportamento degli animali, incluso il nostro». ARI SHAPIRO, NPR’S GUIDE TO 2018’S GREAT READS

 

«Dovrebbe essere una lettura obbligatoria per chiunque speri di capire il crescente fascino dei leader autoritari nell’Europa orientale oggi… Combinando umorismo nero e prosa lirica, Szabłowski cattura brillantemente il tragico disorientamento di uomini e donne le cui vite si sono ritrovate a un bivio con l’improvviso crollo del comunismo e l’attacco spietato del capitalismo neoliberista… Una toccante allegoria sul costo umano quando c’è un cambio di regime».
KRISTEN GHODSEE

 

«Una scrittura vivace [e] uno sguardo sorprendente sulle società alle prese con un profondo cambiamento».
KIRKUS REVIEWS

 

«Un affascinante affresco di sconvolgimenti sociali ed economici e una lezione sulle sfide della libertà e sulle seduzioni dei governi autoritari».
THE AWL

 

«Witold Szablowski è un narratore nato. I suoi reportage dal mondo postcomunista si leggono come fiabe che puzzano di realtà. Assurdo, divertente e cupo allo stesso tempo, compassionevole, il suo libro è un gioiello letterario».
IAN BURUMA

 

«Un libro affascinante e di ampio respiro che mostra come, indipendentemente dalle varie e diverse specie, le vecchie abitudini stentano a morire o addirittura non lo fanno. Gli esseri umani, come gli altri animali, spesso non sanno quando hanno ottenuto la libertà perché le condizioni di oppressione sono diventate la norma e non sono in grado di adattarsi a una improvvisa mancanza di restrizioni. L’uso intelligente e metaforico di Szablowski degli orsi danzanti per sottolineare questo punto è congegnato splendidamente».
MARC BEKOFF

 

«Tra noi c’è un nuovo Kapuscinski».
GAZETA WYBORCZA

 

«Congegnando elegantemente vari filoni narrativi, Szabłowski raccoglie diverse storie personali dando voce ai propri intervistati. Di conseguenza, Orsi danzanti è sia una storia sociale avvincente sia uno straordinario esempio di giornalismo letterario».
AU REVIEW

 

«Il giornalista polacco Witold Szablowski svela la vita dopo il comunismo con un reportage curioso, pieno di humour e, a volte, tenero su persone comuni che lottano per venire a patti con il nuovo mondo».
ADELAIDE REVIEW

 

«Szablowski ha un occhio attento per l’assurdo».
LITERARY FLITS

 

«Incantevole»
OTAGO DAILY TIMES

 

«Affascinante»
OVERLAND

 

«Szabłowski mescola giornalismo coraggioso e audaci allegorie, e ci insegna con arguta ostinazione che dobbiamo desiderare la libertà e non semplicemente  aspettarcela».
TIMOTHY SNYDER

l’autore

 

 

Witold Szabłowski è nato nel 1980 a Ostrów Mazowiecki. Ha studiato Scienze politiche a Varsavia e Istanbul. In Polonia ha iniziato la carriera giornalistica collaborando con la rete televisiva tvn24. Nel 2006 è entrato nel gruppo di «Gazeta Wyborcza». Per i suoi reportage ha ottenuto importanti riconoscimenti, fra cui il Melchior 2007, la menzione di Amnesty International e il Premio Anna Lindh. Nel 2010 ha ricevuto il Premio del Parlamento europeo per il suo reportage Oggi verranno a riva due cadaveri. Per L’assassino dalla città delle albicocche (Keller, 2019) ha ottenuto il Premio Beata Pawlak ed è stato nominato per il Premio letterario dell’Europa Centrale “Angelus” e per il Premio letterario nike. L’edizione inglese ha ricevuto il premio del pen Club britannico e «World Literature Today» ne ha parlato come di uno dei libri più importanti fra quelli tradotti in inglese nel 2013.
Tra le altre sue opere anche Orsi danzanti (Keller, 2022).

 

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